Nardò - 06 Mar 2026

Ciclo di conferenze al Museo del Mare Antico


Spazio Aperto Salento

Il Museo del Mare Antico di Nardò ospiterà il primo ciclo di incontri 2026 “Archeologia della costa ionica salentina”, un percorso di approfondimento dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico costiero e subacqueo del Salento ionico.

Sabato 7 marzo 2026, alle ore 18, è previsto l’intervento di Mariangela Sammarco, responsabile del Museo Archeologico di Vereto, sul tema “Veretum circa maris posita. L’attività di ricerca nel territorio veretino”. L’area archeologica di Vereto, abitato messapico del Salento meridionale, è stata al centro di un percorso di ricerca che ha analizzato il complesso urbano e la vasta area sub-urbana, all’interno di un paesaggio rurale attraversato da infrastrutture viarie, servito da due approdi costieri con differenti caratteristiche funzionali e arricchito dall’importante santuario internazionale di Grotta Porcinara a Leuca.

Il 19 marzo, alle ore 18, interverranno Rita Auriemma, direttrice del Museo e docente UniSalento, e Luigi Coluccia, archeologo assegnista di ricerca presso il Dipartimento Beni Culturali della stessa Università. L’incontro, intitolato “Un tuffo lungo 3000 anni: Porto Cesareo tra ricerca e valorizzazione partecipata”, avrà come focus il tratto di costa corrispondente all’Amp Porto Cesareo, già oggetto di un vasto programma di archeologia dei paesaggi costieri e subacquei dell’Università del Salento, di concerto con la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio Brindisi Lecce e Taranto, e il progetto di realizzazione del Parco sommerso e costiero (un progetto di comunità ispirato ai principi della Convenzione di Faro).

Il 28 marzo, alle ore 18, sarà poi la volta di Francesco Iacono, docente dell’Università di Bologna, con la relazione su “Torre dell’Alto e gli stili di vita costieri nel Salento Ionico dell’età del bronzo”. L’incontro sarà introdotto dai saluti istituzionali di Serena Strafella, funzionario archeologo SABAP per le province di Brindisi, Lecce e Taranto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da comunicato