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Economia - 30 Gen 2021

“A rischio la produzione dell’olio extravergine di oliva Dop Terra d’Otranto”

Cia-Agricoltori Italiani del Salento si fa portavoce del grido di aiuto lanciato dalle imprese

 


Spazio Aperto Salento

A rischio la produzione dell’olio extravergine di oliva Dop “Terra d’Otranto”. Cia-Agricoltori Italiani del Salento si fa portavoce del grido di aiuto lanciato dalle imprese che necessitano dei contributi ritenuti indispensabili per continuare a tutelare le produzioni con il marchio Dop e sollecita un tempestivo intervento del Ministero, a cui già si era appellata.

«Nonostante la richiesta, avanzata già due settimane fa, di corrispondere i pagamenti anche per l’anno 2019 a favore delle aziende, non abbiamo avuto tuttora alcun riscontro in merito», sottolinea Emanuela Longo, direttore Cia Salento.

Il marchio è assegnato all’olio extravergine ottenuto dalle olive delle varietà “Cellina di Nardò” e “Ogliarola”, coltivate, da sole o congiuntamente, negli oliveti per almeno il 60 per cento (possono concorrere altre varietà presenti negli oliveti, però, in misura non superiore al 40 per cento).

“Il settore olivicolo e la produzione degli olii extravergine di qualità – sottolinea Cia – hanno già dovuto subire due emergenze epocali: prima la Xylella e ora l’emergenza pandemica. Per questo motivo non sono accettabili ritardi e omissioni nei confronti delle aziende che devono programmare, restare attive, continuare a vivere per progettare il futuro e un deciso rilancio. Ecco perché è fondamentale che si proceda a quei pagamenti e lo si faccia nel minor tempo possibile. Le aziende agricole, infatti, non possono essere lasciate da sole nella salvaguardia e valorizzazione dell’olio extravergine di oliva Dop. Ci preoccupa il lassismo di chi presiede l’organismo che dovrebbe impegnarsi a sostenere tutte quelle aziende che continuano a rispettare il disciplinare istituito per la produzione dell’olio extravergine di oliva Dop”.

La zona di produzione, trasformazione e confezionamento comprende l’intero territorio della provincia di Lecce e diversi Comuni delle province di Taranto e Brindisi. Il disciplinare prevede la raccolta delle olive a mano o con mezzi meccanici, mentre per l’estrazione dell’olio sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici; le operazioni di oleificazione devono avvenire entro due giorni dalla raccolta delle olive.

 

Nell’immagine: Olio extravergine di oliva e pane (Foto Mimmo Arnesano)

 

 

* Comunicato Cia – Salento