Libro/La Nave di Teseo - 12 Dic 2022

Salice, Claudio Martelli presenta “Vita e persecuzione di Giovanni Falcone”

Evento martedì 13 dicembre, alle ore 18, nell’area convegni del Museo del Vino “Piero e Salvatore Leone de Castris”, in via Filippa Marangi (angolo via Senatore de Castris)


Spazio Aperto Salento

Incontro con Claudio Martelli a Salice Salentino. Martedì 13 dicembre, alle 18, nell’area convegni del Museo del Vino “Piero e Salvatore Leone de Castris”, l’ex ministro ed ex vicepresidente del Consiglio, più volte parlamentare ed esponente di primo piano del Psi, presenterà il suo nuovo libro “Vita e persecuzione di Giovanni Falcone” (La Nave di Teseo, 2022). Dialogheranno con l’autore Raffaele Sirsi e Luigi Palazzo. Quest’ultimo è consigliere comunale di Salice, delegato alla Cultura. L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale.

Claudio Martelli

«Giovanni Falcone – scrive l’onorevole Martelli in una nota di presentazione dell’opera – era il più importante, il più capace, il più famoso tra i giudici che hanno combattuto la mafia. Per questo nello stesso giorno in cui fui nominato ministro della Giustizia lo chiamai e gli affidai l’incarico più importante del ministero, quello di direttore degli Affari Penali. Insieme, abbiamo pensato e organizzato la più organica, determinata ed efficace strategia di contrasto a Cosa Nostra. La mafia reagì uccidendo prima Falcone poi Borsellino con una violenza terroristica più efferata e rabbiosa di quella armata in precedenza contro i molti giudici, poliziotti, uomini politici che l’avevano contrastata. Pur tra tante affinità, la storia di Falcone è diversa da quella degli altri uomini dello Stato che hanno combattuto la mafia perché solo a Falcone è capitato di essere perseguitato in vita non solo da Cosa Nostra, ma anche di essere avversato da colleghi magistrati, dalle loro istituzioni come il Csm e dall’Associazione Nazionale Magistrati, nonché da politici e da giornalisti di varie fazioni. Ancora oggi di quest’altra faccia della luna poco si sa perché poco è stato detto. Fece eccezione l’amico più caro di Falcone, Paolo Borsellino: “La magistratura che forse ha più responsabilità di tutti cominciò a far morire Giovanni Falcone ben prima che la mafia lo assassinasse a Capaci”. Da allora sono passati trent’anni. Per rispetto di Falcone, dei ragazzi che non hanno vissuto quel tempo, degli adulti che non lo hanno capito o lo hanno dimenticato, sento il dovere di tornare a riflettere per raccontare le verità di allora e quelle più recenti che ho appreso insieme al ruolo di chi, nel bene e nel male, ne fu protagonista dentro le istituzioni dello Stato, nella società e nel mondo dell’informazione».

Claudio Martelli, politico e giornalista, è nato a Gessate (Milano) nel 1943. È stato vicesegretario del PSI negli anni ‘80, vicepresidente del Consiglio (1989-91), ministro di Grazia e giustizia (1991-93), deputato Psi, europarlamentare Sdi e direttore del quotidiano “Avanti!”. Ha già pubblicato, fra l’altro, “Socialisti a confronto” (1976), “Il rinnovamento socialista” (1979), “Per una alleanza riformatrice tra il merito e il bisogno” (1982), “Ricordati di vivere” (2013), “L’antipatico. Bettino Craxi e la grande coalizione” (2020). (red.)