Comune - 15 Gen 2026

Stop al bullismo, il Modello “MaBasta” diventa riferimento anche per le scuole di Veglie


Spazio Aperto Salento

Il Modello MaBasta (Movimento Anti Bullismo Animato da Studenti Adolescenti) diventa riferimento anche per le scuole di Veglie. Si tratta di un’adesione significativa che consente di promuovere la cultura del rispetto” e la pari dignità di ogni studente e studentessa, contro ogni forma di “bullismo, prevaricazione, discriminazione e pregiudizio, contribuendo alla costruzione di ambienti scolastici sicuri, inclusivi e accoglienti”.

“Il risultato – viene spiegato in una nota del Comune – è frutto di una sinergia istituzionale tra Amministrazione, Commissione comunale Pari Opportunità e Dirigenza scolastica, che ha portato all’approvazione unanime del protocollo MaBasta. Un vero lavoro di squadra basato su apertura, condivisione e collaborazione. Il Modello MaBasta non impone soluzioni dall’alto, ma rende gli studenti protagonisti attivi del cambiamento attraverso sei azioni concrete, tra cui la nomina del MabaProf, l’installazione della BulliBox e la certificazione di Classe Debullizzata. Gli studenti vengono così responsabilizzati e dotati di strumenti utili a costruire una comunità scolastica in cui l’uguaglianza non resti un principio astratto, ma diventi una pratica quotidiana”.

“Portare il Modello MaBasta nelle scuole di Veglie – dice la sindaca Mariarosaria De Bartolomeo – significa investire concretamente nel benessere delle nuove generazioni e nella costruzione di una comunità fondata sul rispetto e sulla collaborazione. Un ringraziamento sincero va a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto e a chi, ogni giorno, crede in una scuola e in una comunità fondate sul rispetto, sulla cura reciproca e sulla responsabilità condivisa”.

“Contrastare il bullismo – evidenzia Maurizio Spagnolo, assessore comunale al Welfare – significa prendersi cura delle relazioni, promuovere inclusione e creare contesti educativi in cui ogni ragazzo e ogni ragazza possa sentirsi al sicuro e valorizzato”.

“Nella nostra comunità – dichiara Daniela Patera, assessora alle Pari opportunità – non c’è spazio per l’ingiustizia. Grazie al Progetto MaBasta educheremo i nostri ragazzi ad essere voce ed esempio positivo per le nuove generazioni”.

“In qualità di Presidente della Commissione Pari Opportunità – aggiunge Simona Coppola – esprimo profonda soddisfazione per aver portato nelle nostre scuole il Modello Mabasta. Un traguardo così importante è stato possibile solo grazie a una straordinaria sinergia istituzionale. Desidero ringraziare di cuore la sindaca e tutta l’Amministrazione comunale per il costante sostegno e la sensibilità dimostrata verso le iniziative della nostra Commissione, confermando come il benessere dei nostri giovani sia una priorità condivisa. Un ringraziamento sincero va a tutti i componenti della Commissione per il prezioso lavoro di squadra e alla dirigente scolastica, insieme a tutto l’Istituto”.

Il progetto ha coinvolto le classi quarte e quinte della scuola primaria “Marconi”; le classi quarte e quinte della scuola primaria “Aldo Moro”; le classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado.