Collegio Geometri - 28 Gen 2026

“Regina tra due mari. Lecce antica e nuova e il suo territorio”

Presentazione dell’ultimo volume della collana “Salento a inchiostro di china”. Appuntamento giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 17, nell’ex Convento degli Agostiniani di Lecce


Spazio Aperto Salento

Giovedì 29 gennaio 2026, alle ore 17, presso l’ex Convento degli Agostiniani, a Lecce, sarà presentato il volume “Regina tra due mari. Lecce antica e nuova e il suo territorio” di Piero Pascali (disegnatore) e Daniele Capone (narratore e saggista), edito da Giorgiani Editore nella collana Cultura e Storia della Società di Storia Patria di Lecce. La pubblicazione del volume, ottavo e ultimo della collana “Salento a inchiostro di china”, è stata promossa e sostenuta dal Collegio dei Geometri e Geometri Laureati della provincia di Lecce.

Dopo i saluti di Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, della rettrice di UniSalento, Maria Antonietta Aiello, e del presidente del Collegio Geometri di Lecce, Luigi Ratano (in foto), interverranno gli autori Piero Pascali e Daniele Capone e i docenti di UniSalento, Francesco D’Andria, Anna Trono e Mario Spedicato. Quest’ultimo è anche presidente della Società di Storia Patria di Lecce. Durante l’incontro saranno esposte alcune delle tavole originali contenute nel volume.

«Con Regina tra due mari – sottolinea Ratano – si conclude un percorso editoriale ambizioso e unitario che, a partire dal 2018, ha raccontato l’intera provincia di Lecce attraverso un originale dialogo tra ricerca storica e disegno d’autore. Un progetto che non è solo una collana di libri, ma una testimonianza duratura dell’identità della nostra provincia, capace di unire rigore storico, qualità artistica e amore autentico per i luoghi. Con questo ottavo e ultimo volume consegniamo al territorio un’opera unica nel suo genere, destinata a diventare un riferimento imprescindibile per la tutela e la memoria dei luoghi».

«Questo progetto editoriale – aggiunge Eugenio Rizzo, presidente emerito e coordinatore del Comitato tecnico/scientifico del Collegio Geometri di Lecce – ci ha aiutato a lasciare una traccia indelebile della nostra presenza sul territorio. Le meraviglie del Salento sono tutte in questi volumi. Chiudiamo con il volume su Lecce perché da Lecce bisogna ripartire per restituire centralità e futuro all’intera provincia salentina».

Regina tra due mari propone in oltre 500 pagine un affascinante viaggio nella storia millenaria di Lecce e del suo territorio, città “regina” tra Adriatico e Ionio, crocevia di civiltà e centro politico, religioso e culturale del Salento. L’opera intreccia analisi storica, lettura urbanistica e attenzione al paesaggio, accompagnando il lettore dalle origini antiche della città fino alle trasformazioni dell’età moderna e contemporanea.

La narrazione prende avvio dalla Torre di Belloluogo, luogo simbolico legato alla figura di Maria d’Enghien, per poi proseguire verso la chiesa abbaziale dei Santi Niccolò e Cataldo e l’ex monastero degli Olivetani. Il percorso conduce quindi al cimitero monumentale, che custodisce la tomba del tenore Tito Schipa e di tanti altri illustri leccesi, fino all’Obelisco e alle mura urbiche, soglia ideale tra città e territorio. Dalle mura, il racconto entra nel cuore della città: le corti, i palazzi, le chiese barocche, con il complesso monumentale di Santa Croce e Palazzo dei Celestini, Piazza Duomo, i principali monumenti e scorci urbani, il Castello Carlo V e la chiesa greca, per poi allargarsi nuovamente al territorio rurale, tra masserie e luoghi identitari come l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate.

«Per descrivere la Lecce antica – spiega Capone – abbiamo deciso di dare molto spazio agli scorci delle vecchie vie dove ricadono palazzi e chiese: sono questi incomparabili squarci di pietra e di luce che piove da un cielo quasi sempre terso la vera anima della città, il segreto del suo fascino». Per Piero Pascali «disegnare Lecce ha significato confrontarsi con una città complessa e stratificata, dove ogni segno architettonico è memoria e racconto. I bozzetti non vogliono essere una semplice restituzione visiva, ma un modo per fermare un’emozione e cogliere l’anima dei luoghi, dal centro storico fino al territorio rurale che ne custodisce le radici».

Il volume, peraltro, contiene una sezione di saggi di Francesco D’Andria (Il “sistema delle tre città”: Lecce, Rudiae, Cavallino. La ricerca archeologica negli ultimi 50 anni); Kristjan Toomaspoeg (Lecce e il Salento nel medioevo: bilancio storiografico); Mario Spedicato (Lecce in età moderna: indirizzi di ricerca e prospettive storiografiche); Mario Cazzato (La ripresa degli studi sul barocco salentino nel secondo Novecento); Michele Mainardi (Lecce nei libri: qualche appunto); Daniele Capone (Rapsodia con un terzo silenzioso); Antonio Errico (Una città di letteratura).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da comunicato