Comune - 03 Apr 2026

Nardò, maltempo: chiesto lo stato di calamità


Spazio Aperto Salento

Le piogge abbondanti dei giorni scorsi hanno fatto nuovamente esondare il canale Asso e quindi hanno allagato strade rurali e campagne di Nardò. Ma, Asso a parte, sono diverse le aree rurali del territorio ormai sature per le straordinarie precipitazioni, che fanno i conti con gli allagamenti e quindi con rilevanti problemi per residenti e aziende agricole.

In queste ore, l’Amministrazione comunale si è attivata con la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. Con una nota indirizzata questa mattina al dirigente della sezione “Competitività delle filiere agroalimentari” della Regione Puglia, l’Ente ha illustrato le criticità sul territorio neretino dovute alle intense precipitazioni, in particolare “le diffuse condizioni di saturazione dei suoli e i ristagni”, con conseguenti gravi ripercussioni sulle colture agricole. Risultano compromesse, infatti, le colture olivicole, nonché quelle foraggere, cerealicole, ortofrutticole e viticole. I danni, diretti e indiretti, fanno riferimento a perdite produttive stimate in misura superiore all’80%, “tali da incidere in maniera significativa – prosegue la nota – sulla capacità produttiva delle aziende agricole locali e sulla loro sostenibilità economico-finanziaria”.  Da qui la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale e l’accesso da parte delle aziende agricole danneggiate alle misure di sostegno previste.

“È molto grave quello che sta accadendo nelle campagne della nostra città – sottolinea Pierpaolo Giuri, assessore all’Agricoltura – da giorni ne sto seguendo personalmente l’evoluzione. Le piogge continue, unite anche alla grandinata che ha colpito parte del nostro territorio, stanno provocando danni seri e diffusi, con terreni saturi d’acqua e colture a rischio. La mia solidarietà va in questo momento agli agricoltori duramente colpiti da questi fenomeni. Le conseguenze riguardano un’ampia parte del comparto: oliveti (anche di recente impianto, con rischio di asfissia radicale) e altre coltivazioni, in molti casi i danni sono già rilevanti. Siamo al fianco dei nostri agricoltori, che ancora una volta si trovano a fronteggiare eventi climatici sempre più estremi. Continueremo a seguire ogni sviluppo e a sollecitare interventi concreti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da comunicato