Ambiente - 14 Mag 2026

Nardò, “Bandiera Blu” per il sesto anno consecutivo

Il sindaco Mellone: “Non solo mare e paesaggio mozzafiato, in questi anni abbiamo fatto molte cose utili”  


Spazio Aperto Salento

Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo, cinque spiagge considerate “eccellenti”, il pieno di fiducia per le strategie in campo ambientale e turistico. Da Roma, dove oggi, venerdì 15 maggio 2026, si è svolta la cerimonia di consegna delle “Bandiere Blu 2026”, Nardò torna a casa con il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) e con la conferma di poter far parte del “club” esclusivo delle 257 migliori località italiane per gestione ambientale, servizi e sostenibilità urbana.

“Non basta il mare pulito o il paesaggio mozzafiato – sottolinea il sindaco Pippi Mellone – Nardò porta a casa la Bandiera Blu perché vince le sfide di ben 33 parametri sulla sostenibilità, sull’innovazione e sulla qualità della vita. Questo è un riconoscimento che va molto oltre il campo ambientale e turistico, perché è la conferma che in questi anni abbiamo fatto un sacco di cose belle e utili per il territorio, dalle piste ciclabili alla gestione dei rifiuti, dal decoro urbano alle reti fognarie. È l’ennesima giornata trionfale di questi anni meravigliosi”.

Nardò, dunque, è “Bandiera Blu” e cinque delle sue spiagge, cioè Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, Porto Selvaggio, Sant’Isidoro e Torre Squillace, sono state considerate “eccellenti” dalla giuria internazionale della Fee, che si esprime alla fine di un complesso processo di valutazione che coinvolge i ministeri di Turismo, Ambiente e della Sicurezza energetica, Agricoltura, l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio nazionale delle ricerche, università e organismi tecnici. Sono ben 33 i criteri di riferimento, tra i quali, oltre ovviamente alla qualità delle acque, figurano gestione della raccolta differenziata, mobilità sostenibile, piste ciclabili, accessibilità, sicurezza dei bagnanti, arredo urbano, tutela delle aree naturalistiche, educazione ambientale, strategia climatica e qualità dell’accoglienza turistica. 27 le località “Bandiera Blu” di Puglia, 9 quelle in provincia di Lecce.

La cerimonia di presentazione delle “Bandiere Blu 2025”, come detto, si è svolta questa mattina a Roma presso la sede del Cnr. Alla stessa ha preso parte il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Il Comune di Nardò è stato rappresentato dall’assessora all’Ambiente, Mariacristina Libetta (in foto). “La Bandiera Blu – ha spiegato – è innanzitutto un premio alle politiche dell’Amministrazione comunale, fatte di lungimiranza e concretezza, ma anche al lavoro degli operatori turistici, a quello di chi si impegna in campo ambientale, a tanti cittadini che semplicemente amano la propria terra e la difendono ogni giorno. Dimostriamo ancora una volta di vivere in un posto meraviglioso, che però siamo molto attenti a tutelare e valorizzare. È una giornata stupenda, che condividiamo con tutti i neretini”.

“È noto – commenta anche Cesare Dell’Angelo Custode, assessore al Turismo e al Marketing territoriale – che i turisti ormai da qualche tempo premiano le destinazioni belle e sane, ma che sanno anche offrire servizi e qualità della vita e che coniugano sviluppo e sostenibilità. Il lavoro di questi anni, evidentemente, sta pagando. La Bandiera Blu, dunque, continuerà a sventolare sulle nostre spiagge e, tra le altre cose, è motivo di grande attrazione per chi ama viaggiare”.

 

Leggi anche:

Bandiera Blu 2026: i Comuni rivieraschi “virtuosi”, anche nei servizi al turista

 

 

 

 

 

 

 

 

Da comunicato