Con il tema “Connessioni”, la manifestazione è in programma nel centro storico di Leverano da venerdì 29 a domenica 31 maggio 2026
Tutto pronto per “Leverano in Fiore 2026”. La nuova edizione del tradizionale appuntamento dedicato alla floricoltura e all’arte floreale, si terrà da venerdì 29 a domenica 31 maggio. La manifestazione, che quest’anno avrà come tema “Connessioni”, è stata presentata oggi, martedì 26 maggio 2026, nella sala conferenze della Camera di Commercio di Lecce. Nel centro storico di Leverano, in programma installazioni floreali, scenografie immersive e la partecipazione di artisti internazionali provenienti da Spagna, Slovenia, Bulgaria, Moldavia, Polonia, Kazakistan, Croazia, Lituania, Giappone, Messico, Inghilterra, Ucraina, Estonia e Lettonia, oltre che da diverse regioni italiane.
“Leverano in Fiore – ha dichiarato Marcello Rolli, sindaco di Leverano – è il racconto di una comunità che cresce mettendo in relazione persone, esperienze, culture e competenze. In questo senso, il tema scelto per l’edizione 2026, Connessioni, interpreta pienamente lo spirito di Leverano, un paese che attraverso il lavoro, la creatività e la collaborazione continua a costruire legami e opportunità. Dietro ogni installazione, ogni spazio allestito e ogni momento condiviso c’è il contributo di un intero territorio che partecipa, si riconosce e si apre al dialogo con realtà nazionali e internazionali. Una dimensione collettiva che continua a rafforzare il senso di appartenenza della nostra comunità e la capacità di guardare al futuro”.
Tra gli elementi centrali della nuova edizione, il concorso internazionale “Arteflorando” (tema “La Dolce Vita”). Organizzato in collaborazione con la Ivan Bergh Floral School, il concorso quest’anno prevede “una prima prova preparata da casa, seguita da due prove a sorpresa che metteranno alla prova creatività, tecnica e capacità interpretativa dei partecipanti”.
“Leverano in fiore – ha detto Mario Vadrucci, presidente della Camera di Commercio di Lecce – è la dimostrazione tangibile di quanto la lungimiranza e il connubio pubblico/privato possano costruire una manifestazione in grado di sottolineare il lavoro e l’impegno per una nuova agricoltura, ma anche di rappresentare un appuntamento caratterizzante dell’ospitalità salentina. Va dato atto dell’attenzione con la quale le autorità comunali e regionali, così come la Camera di Commercio di Lecce, hanno seguito e sostenuto finora l’iniziativa, facendola diventare un momento attrattivo per tantissimi turisti, sempre sorpresi dall’estro e dall’inventiva delle composizioni floreali e disponibili a una visita che si trasformerà, come è successo nelle altre edizioni, in un appuntamento in grado di esaltare anche le altre prerogative di Leverano e di tutto il circondario, con prevedibili ottime ricadute economiche per il territorio”.
“Il lavoro degli artigiani locali – ha aggiunto Paolo Paladini, consigliere comunale – incontrerà la sensibilità e l’estro dei pittori, trasformando dei semplici piani inclinati in veri e propri ponti di armonia. La rampa, in questo contesto, non sarà più solo un ausilio tecnico, ma diventerà un invito a rallentare, a guardare, a riconoscere che l’inclusione non può essere intesa come un servizio per pochi, ma come una genuina e autentica estetica del noi. Questo stesso spirito abiterà lo spazio condiviso dai maestri fioristi di Arteflorando al fianco delle ragazze e dei ragazzi delle associazioni Salento Wolves, Angsa Lecce e Ciak Salento. Qui la Connessione si farà esperienza concreta: si proverà a superare l’idea che la disabilità sia un limite della persona, riconoscendola invece come il riflesso di un ambiente che può e deve farsi sempre più attento”.
L’edizione 2026 prevede un contributo a sostegno di un progetto per i bambini rifugiati in Uganda e Sudafrica legato all’attività missionaria di Padre Antonio Grassi, originario di Leverano.
“L’evento – ha affermato Antonio Paglialunga, presidente dell’associazione Leverano in Fiore – si conferma modello di territorio produttivo sano, turismo culturale e coesione sociale. È manifestazione di una tradizione della terra, per la terra, della nostra storia, di lavoro, fatica e scommessa. E la convinzione che, quando una comunità sceglie di fiorire insieme, può parlare al mondo intero”.
“Da noi giovani – ha sottolineato Desirè Zecca, di Leverano in Fiore Giovani – arriva il tema dell’edizione 2026: Connessioni. Un intreccio di legami tra generazioni, storie e Paesi, che riflette la natura stessa dell’evento: comunità che costruisce, insieme, bellezza. Connessioni che intrecciano persone, idee, culture e passioni, dando vita a qualcosa di unico e condiviso. Leverano in Fiore nasce proprio da questa energia: dall’incontro tra creatività, collaborazione e visioni che sbocciano insieme”.
Sandro Leone, anima storica della manifestazione, ha evidenziato il valore culturale e simbolico dell’appuntamento: “Questo evento ha sempre rappresentato un ponte di dialogo tra realtà diverse, dando vita nel tempo a una straordinaria rete di storie, persone ed esperienze che contribuiscono, ciascuna in modo unico e prezioso, a raccontare il territorio e le sue vocazioni. L’arte deve continuare a generare bellezza, e l’arte floreale ne è una delle espressioni più autentiche: simbolo di cura, ricerca, passione e lavoro. La nostra terra continua a produrre cultura, incontro e turismo, dimostrando ancora una volta che attraverso questi valori è possibile costruire concretamente percorsi di pace. Seminare bellezza significa anche seminare dialogo e futuro”.
“‘L’evento – ha dichiarato la giornalista Fabiana Pacella (ufficio stampa) – nel tempo ha saputo affiancare alle spettacolari scenografie florovivaistiche anche importanti riflessioni sociali, trasformando piazze, corti e vicoli in palcoscenici naturali di cultura, solidarietà e partecipazione. Per l’edizione 2026 questa tradizione si rinnova con la presenza dell’Arma dei Carabinieri, protagonista della consueta installazione a sfondo sociale. Gli artisti fioristi realizzeranno un’opera e una scultura floreale pensata per evocare e ricordare la vicinanza dell’Arma ai cittadini, valorizzandone il ruolo fondamentale all’interno della comunità locale”.
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