Sindacato - 30 Mag 2026

Stop al lavoro nelle ore più calde, Flai Cgil Puglia: “Bene l’ordinanza del presidente Decaro, ma serve sistema stabile di tutele”


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La Flai Cgil Puglia accoglie positivamente l’ordinanza firmata dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che introduce il divieto di lavoro nelle ore più calde della giornata nelle attività maggiormente esposte a rischio per stress termico, a tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

“Si tratta – dice Antonio Ligorio (in foto), segretario generale Flai Cgil Puglia – di un provvedimento necessario e condivisibile che va nella direzione giusta di riconoscere il rischio crescente legato alle ondate di calore, ormai sempre più frequenti e intense anche nel nostro territorio”.

Il sindacalista sottolinea come la misura rappresenti un passo avanti importante nella prevenzione degli infortuni e delle patologie legate allo stress termico, in particolare nel settore agricolo, tra i più esposti agli effetti del cambiamento climatico.

“Non possiamo però limitarci – continua Logorio – alle sole misure emergenziali o stagionali. In Puglia nel solo settore agricolo sono impiegati oltre 150mila lavoratori, spesso impegnati in condizioni di forte esposizione al sole e con tutele ancora insufficienti. È necessario strutturare un sistema stabile di prevenzione, controllo e organizzazione del lavoro che metta davvero al centro la salute e la dignità del lavoro bracciantile”.

La Flai Cgil Puglia evidenzia inoltre l’importanza di rendere effettivamente esigibile l’ordinanza, rafforzando i controlli nei luoghi di lavoro e contrastando fenomeni di irregolarità e sfruttamento che rischiano di vanificare l’efficacia del provvedimento.

“Il caldo estremo – conclude Ligorio – non può essere affrontato scaricando i costi sui lavoratori o sulle singole aziende. Serve un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti sociali per garantire sicurezza, organizzazione dei tempi di lavoro e adeguate misure di protezione. La salute non può essere subordinata alla produzione”. (Comunicato)

 

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