Un albero dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, il “Sindaco pescatore” di Pollica. La cerimonia di “piantumazione” si è svolta oggi, mercoledì 3 giugno 2026, a Surbo, alla presenza degli alunni delle scuole del territorio comunale, degli insegnanti e di rappresentanti dell’Amministrazione comunale.
“L’iniziativa – si legge in una nota del Comune – ha rappresentato un momento di riflessione e partecipazione, volto a trasmettere alle nuove generazioni i valori che hanno caratterizzato l’impegno umano e istituzionale di Angelo Vassallo: il rispetto dell’ambiente, la tutela del territorio, la legalità, il senso del dovere e l’amore per la propria comunità. L’albero, simbolo di vita, crescita e continuità, è stato scelto per custodire e tramandare la memoria di una figura che ha dedicato la propria esistenza al bene comune e alla difesa del proprio territorio”.
“Quella di oggi – dice il sindaco Ronny Trio – non è stata soltanto la piantumazione di un albero, ma un momento di educazione civica e di costruzione della memoria collettiva. Abbiamo voluto ricordare Angelo Vassallo attraverso un simbolo che parla soprattutto ai più giovani. Come un albero affonda le proprie radici nella terra e cresce nel tempo, così i valori della legalità, dell’onestà, del rispetto dell’ambiente e dell’impegno per la comunità devono mettere radici nelle coscienze delle nuove generazioni. Ringrazio gli studenti e gli insegnanti che hanno partecipato con entusiasmo a questa iniziativa, contribuendo a renderla un momento autentico di riflessione e condivisione”.
“Ogni albero che viene piantato – sottolinea Giovanni Carlino, assessore al Verde Pubblico – rappresenta un investimento sul futuro della nostra comunità. Oggi questo gesto ha assunto un significato ancora più profondo perché è stato dedicato a una persona che ha fatto della tutela del territorio e dell’ambiente una vera missione. Coinvolgere i bambini significa aiutarli a comprendere che il rispetto della natura non è un concetto astratto, ma un impegno concreto che riguarda ciascuno di noi. L’albero che abbiamo piantato crescerà negli anni e continuerà a ricordarci il valore della democrazia, che rappresenta qualcosa che va curato ogni giorno senza mai sottovalutare i rischi delle intemperie e dei venti minacciosi come quelli che oggi il mondo sta affrontando”.