Mercoledì 17 giugno 2026, alle ore 18, presso l’Ex Conservatorio Sant’Anna di Lecce, Ama (Accademia mediterranea dell’attore) celebrerà la consegna dei diplomi alle allieve e agli allievi che hanno portato a compimento il corso triennale di formazione e perfezionamento professionale per attori e attrici.
“Un appuntamento – si legge tra l’altro in una nota di Ama – che segna la conclusione di tre anni di studio, ricerca, lavoro e crescita, e che intende essere al tempo stesso un momento di condivisione pubblica e un augurio per il futuro professionale dei giovani interpreti formati da Ama. A ricevere il diploma saranno Benedetta Ala, Rocco Buono, Damiano Bracco, Lucio Ennio Caprioli, Samira Mancino, Arianna Marangio, Karola Nestola e Andrea Romanazzi, protagonisti anche dello spettacolo Balkan Bordello, presentato alle Cave del Duca il 10 e l’11 giugno come esito conclusivo del percorso formativo. La cerimonia del 17 giugno rappresenta così il naturale compimento di un cammino artistico e umano sviluppato nell’arco di un triennio e condiviso con docenti, maestri e professionisti della scena”.
“La consegna dei diplomi – dice Franco Ungaro, direttore di Ama – rappresenta per tutti noi, allievi attori e attrici, docenti e staff, il punto di arrivo e, insieme, il punto di partenza di un lungo percorso di vita e di lavoro. Dieci anni fa ha preso avvio questa sfida: creare in Puglia una scuola, un’accademia di teatro che potesse almeno rallentare la fuga dal nostro territorio di giovani desiderosi di intraprendere la professione di attore e di attrice. Siamo partiti tra incognite e difficoltà, ma, lavorando a testa bassa e con grande generosità, siamo riusciti a mettere in campo alcune delle migliori risorse artistiche e professionali attive nel mondo dello spettacolo, in ambito nazionale e internazionale. Tutti noi possiamo oggi ritenerci soddisfatti e fortunati per aver contribuito alla crescita professionale di una nuova generazione di attori e attrici, che ora si troverà ad affrontare una sfida ancora più difficile: trovare lavoro in un settore stagnante, segnato dalla precarietà. Negli ultimi tre anni abbiamo aperto spesso le porte dell’Accademia, affinché tutti potessero osservare e verificare la qualità e la maturità dei nostri allievi, ai quali auguriamo di trovare, in questo nuovo inizio, ancora più fiducia e rispetto”.
Informazioni complete sul nuovo ciclo di studio: www.accademiaama.it.