Silp Cgil/Siam/Lrm - 16 Giu 2026

Comparto sicurezza e difesa, presidio e volantinaggio davanti alla Prefettura di Lecce


Spazio Aperto Salento

Protesta pubblica a Lecce dei sindacati locali delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa, in occasione della giornata nazionale di mobilitazione in programma giovedì 18 giugno 2026. Previsto un presidio con volantinaggio davanti alla Prefettura, alle 9.30, promosso dalle sigle provinciali del Silp Cgil (sindacato della Polizia di Stato), Siam (Aeronautica) e Lrm (Esercito).

“L’iniziativa locale – si legge in una nota dei promotori – si inserisce all’interno della cornice di protesta nazionale e punta a sensibilizzare i cittadini e le istituzioni locali sulla grave crisi che sta colpendo i settori della sicurezza e della difesa. Due i nodi fondamentali e non più rimandabili: il rinnovo del contratto di lavoro e la tutela previdenziale. Le sigle denunciano un vero e proprio contratto beffa per il triennio 2025/2027: a fronte di un’inflazione reale certificata superiore al 17%, gli aumenti salariali stanziati dal Governo sono inferiori al 5,78%: un gap strutturale del 10% netto che si traduce in una perdita media di circa 300 euro in busta paga ogni mese per ciascun lavoratore. Sul fronte previdenziale, si contesta il cronico ritardo nell’avvio della previdenza complementare e l’insufficienza delle risorse per la previdenza dedicata, che rischiano di condannare a una vecchiaia di stenti migliaia di donne e uomini in uniforme, schiacciati sul sistema contributivo puro”.

“La mobilitazione – dichiarano i rappresentanti locali di Silp Cgil, Siam e Lrm – intende accendere i riflettori sulla gravissima carenza degli organici che sta portando al collasso i servizi operativi nella nostra provincia. Nella nostra realtà provinciale la situazione è diventata insostenibile. Registriamo una grave carenza organica complessiva, nonostante quello che dice il Ministro dell’Interno, con una riduzione degli organici tra il 2022 e il 2025 che, per la sola Questura e i Commissariati della Provincia, si attesta al 16% in meno. Per fare un raffronto, dal 2020 al 2022 vi era stato un lieve aumento (5% in più), ad oggi abbiamo un organico di gran lunga inferiore al 2020: altro che turn over al 100%. Tutto ciò si traduce in turni di lavoro massacranti per i colleghi in servizio, un ricorso sistematico allo straordinario, obbligatorio ma pagato dopo due anni con una perdita reale del 10% a causa dell’inflazione. Un sistema che rasenta una forma di caporalato di Stato sul lavoro reso. Senza contare la cronica anzianità dell’organico salentino. Questa situazione mette a dura prova la gestione quotidiana di servizi essenziali come il controllo del territorio, che nello stesso periodo dal 2022 al 2025 ha subito una riduzione di almeno il 14% del personale impiegato. Nel frattempo i controlli di polizia ormai sono diventati controlli straordinari o ad alto impatto. La sicurezza e la difesa sono beni comuni. Non può esistere una società sicura se chi la protegge viene privato dei propri diritti fondamentali e della propria dignità economica e professionale. La convergenza unitaria di Silp Cgil, Siam ed Lrm dimostra la compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori in divisa di tutta la provincia di Lecce, non più disposti ad accettare promesse a costo zero. Il 18 giugno, davanti alla Prefettura di Lecce spiegheremo ai cittadini che difendere i diritti di chi indossa una divisa significa prima di tutto difendere la sicurezza di tutta la comunità”.