Trepuzzi/Casalabate - 20 Lug 2026

“Bande a Sud – Suoni tra i due mari”

Il programma della XIV edizione è stato presentato oggi, 20 luglio 2026. Eventi dal 9 al 16 agosto a Trepuzzi e Casalabate


Spazio Aperto Salento

Torna a Trepuzzi e nella marina di Casalabate l’appuntamento con “Bande a Sud – Suoni tra i due mari”, festival bandistico giunto alla sua XIV edizione, con la direzione artistica del maestro Gioacchino Palma. Il programma è stato presentato nel Palazzo della Presidenza della Regione Puglia, a Bari, alla presenza del governatore Antonio Decaro e dell’assessore regionale Silvia Miglietta.

Il calendario di appuntamenti si svilupperà dal 9 al 16 agosto, con un’anteprima il 7 agosto in collaborazione con “Roots Collective”. L’edizione di quest’anno avrà come tema “Tutto Torna”, un invito a guardare il tempo come un movimento circolare fatto di ritorni e nuovi inizi, da un punto di vista artistico e sociale. (Il trailer esplicativo del motto è già online sulle pagine social ufficiali di Bande a Sud).

Il cartellone di eventi sarà arricchito, dal 13 al 16 agosto, dagli appuntamenti collaterali di Bande a Food, spin-off enogastronomico realizzato in collaborazione con l’Associazione Mercatino del Gusto.

Il 29 luglio e dall’11 al 13 agosto, tornano anche i laboratori e gli eventi di Bande a Sud Kids, progetto dedicato ai bambini e alle bambine, affinché la tradizione possa continuare a vivere attraverso le nuove generazioni.

Si rinnova anche in questa edizione la collaborazione con “Mamme a Nanna Aps” per curare “tÉA”, uno spazio gioco e accoglienza itinerante gratuito, che consente alle famiglie di seguire i concerti sapendo che i più piccoli sono inseriti in un contesto protetto e stimolante.

II festival Bande a Sud è un evento “Ecofesta”, organizzato e svolto seguendo le buone prassi per la riduzione dell’impatto ambientale. Inoltre il progetto sposa il concetto di inclusione sociale e piena fruibilità di eventi e servizi per le persone con disabilità, ottenendo così il riconoscimento di “Abilfesta”.

Un’immagine della presentazione di “Bande a Sud”

«Tornano – ha dichiarato il presidente Decaro – le bande, tornano le piazze, tornano gli incontri, tornano le persone che si riconoscono in una comunità. Ma soprattutto torna un’idea di futuro che parte dalla memoria. Perché la memoria, lo sappiamo bene, se resta ferma, diventa nostalgia. Se invece cammina insieme alle persone, si trasforma in energia, creatività e futuro. È questo ciò che accade con Bande a Sud, una delle espressioni più autentiche della cultura popolare pugliese: non viene semplicemente celebrata, viene rimessa in circolo. Desidero ringraziare il Comune di Trepuzzi, la direzione artistica, le associazioni, i volontari, le musiciste e i musicisti, tutte le donne e gli uomini che rendono possibile questa manifestazione. Un festival non nasce soltanto da un programma: nasce dalla capacità di fare squadra, dalla convinzione che la cultura sia un bene comune e che vada continuamente alimentata per consegnarla sempre nuova alle giovani generazioni».

«Bande a Sud – ha aggiunto l’assessora Miglietta – ha il merito di aver puntato sulla valorizzazione delle bande da giro quando ancora venivano percepite come una tradizione destinata a finire. Averci costruito intorno un festival che si tiene ogni anno nel bel mezzo della stagione estiva e che nel corso degli anni ha proposto anche l’incontro fra realtà bandistiche pugliesi e grandi nomi della musica nazionale e internazionale ha dato a questa tradizione nuova linfa. Oggi le bande da giro sono un patrimonio immateriale di questa regione riconosciuto per legge grazie all’impegno del consigliere Donato Metallo per salvaguardarle, valorizzarle, promuoverle e sostenerle. Bande a Sud intanto continua il suo impegno e si appresta a trasformare ancora una volta Trepuzzi nella capitale delle bande tradizionali pugliesi».

«Guardarsi indietro – ha sottolineato Giuseppe Taurino, sindaco di Trepuzzi – significa anche ricordare da dove si è partiti. Bande a Sud nasce da un’idea che è poi diventata una speranza: quella di far diventare la nostra comunità un punto di riferimento per la tutta la regione da un punto di vista culturale, sociale ed economico. Oggi pensiamo di aver vinto quella sfida. Abbiamo seminato e adesso, con rinnovato entusiasmo, raccogliamo i frutti, puntando a fare sempre di più e sempre meglio».

«Ogni anno – ha detto Giuseppe Rampino, assessore al Bilancio con delega a Bande a Sud – lo sforzo è stato quello di tenere alta l’attenzione su temi per noi fondamentali, come l’inclusione e la sostenibilità. Il festival è pensato e realizzato per tutte e per tutti, pienamente fruibile in ogni suo appuntamento e rispettoso dell’ambiente. Bande a Sud Kids, ad esempio, ha un calendario di appuntamenti su misura per bambini e bambine. Così come i concerti sono stati accompagnati da interpreti Lis qualificati. Sono questi gli aspetti che ci rendono particolarmente fieri della strada che abbiamo fatto fino ad ora».

Il direttore artistico Gioacchino Palma ha spiegato, nel dettaglio, il senso profondo di questa XIV edizione. «Rappresenta un momento di ritorno e di rilancio. Molti degli artisti presenti hanno già attraversato la storia di Bande a Sud: il loro ritorno diventa così l’occasione per riannodare una storia comune e verificare ancora una volta la forza di una visione. Perché il Sud di Bande a Sud non è soltanto un luogo geografico, ma un punto di vista. È la scelta di partire dalle proprie radici per costruire connessioni e riconoscere nelle tradizioni non un patrimonio immobile da conservare, ma una forza viva capace di generare nuovi immaginari. È questo il senso del festival: custodire una memoria facendola dialogare con il presente, affinché continui a produrre comunità, musica e futuro».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Da comunicato