Comune - 26 Lug 2026

Nardò, inaugurato il giardino di via XX Settembre

Taglio del nastro ieri, sabato 25 luglio 2026. Il piazzale è stato intitolato ad Antonio Vaglio (1952-2025), medico veterinario, per tre volte sindaco di Nardò


Spazio Aperto Salento

Da ieri, sabato 25 luglio 2026, è a disposizione di Nardò il “Giardino di via XX Settembre”, uno spazio completamente riqualificato con una porzione a parco urbano e una a parcheggio.

“Ad eseguire i lavori – viene spiegato in una nota del Comune – la ditta Tecnomec Engineering srl di Grumo Appula (Bari) che ha completato così la parte migliorativa dell’offerta sulla gara d’appalto che riguardava la costruzione del nuovo immobile scolastico di piazza Pastore, realizzato grazie ad un finanziamento da 8,4 milioni di fondi Pnrr. L’area a parco ospita alberi, camminamenti e panchine, mentre quella a parcheggio ha 100 stalli per auto (di cui otto per mezzi di persone con disabilità) e 30 per ciclomotori. Sono tutti senza disco orario e gratuiti. È stato realizzato un sistema di pavimentazione drenante per assorbire l’acqua piovana e di inerbimento degli stalli al fine di ridurre l’inquinamento derivante dagli sgoccioli (d’olio) delle automobili e di attutire l’effetto isola di calore. Tutta l’area è illuminata e protetta da un sistema di videosorveglianza. Sono stati previsti due ingressi da via Acquaviva e uno da via Principi di Savoia, mentre quello pedonale è da via XX Settembre. In un angolo è stato preservato il segmento del muro di recinzione della scuola sul quale qualche anno fa è stato realizzato dal compianto Cristian Calignano un piccolo murale ispirato a Charlie Chaplin”.

“Ad impreziosire l’intervento – viene evidenziato – Il divenire. Il muro continuo della storia di Nardò, un bellissimo murale che racconta la storia della città. È stato realizzato sulla parete che fa da sfondo al Giardino e rappresenta un percorso visivo di 85 metri capace di raccontare il passato della città dalle origini preistoriche fino all’età contemporanea. L’opera accompagna cittadini e visitatori alla scoperta delle principali testimonianze storiche e monumentali che hanno segnato l’evoluzione del territorio neretino. Ventiquattro pannelli in acciaio Corten, installati secondo un criterio cronologico e narrativo, raffigurano monumenti, siti archeologici, elementi architettonici o simboli rappresentativi delle diverse epoche storiche di Nardò. Si va dal parco di Porto Selvaggio alle chiese del centro storico, dalla fontana del Toro a quella di piazza Diaz, dal lungomare all’Osanna, dalla statua del Toro sulla rotatoria all’ingresso della città al nuovo palazzetto dello sport, un modo per percorrere la storia, ma anche il presente e il futuro della città. La scelta dell’acciaio Corten richiama i colori della pietra e della terra salentina, mentre la retroilluminazione (con led ad alta efficienza energetica) conferisce all’opera una forte presenza scenografica nelle ore serali, trasformando il muro di recinzione in un elemento di valorizzazione paesaggistica e culturale”.

Il nuovo spazio urbano è stato intitolato ad Antonio Vaglio, medico veterinario, per tre volte sindaco di Nardò, scomparso a gennaio del 2025. Vaglio ha ricoperto la carica di primo cittadino tra il 1994 e il 1998 e tra il 2002 e il 2010, segnando una lunga fase politica e amministrativa della città. Alla cerimonia, ieri sera, hanno preso parte i familiari e amici di Antonio Vaglio, oltre al sindaco Pippi Mellone, alla vicesindaca Maria Grazia Sodero e a tanti altri amministratori.

“Questa è un’opera di rigenerazione per l’intera area intorno a via XX Settembre – ha detto il sindaco Mellone – uno spazio relax con tanto verde e 100 parcheggi a servizio soprattutto delle attività commerciali e a 300 metri dal centro storico. Continuiamo a scrivere la storia con uno spazio nuovo e bellissimo della città, impreziosito da un meraviglioso murale in Corten che racconta la storia di Nardò e che ci proietta al futuro, come dimostra la silhouette dedicata al costruendo palazzetto di via Cuoco, la ciliegina sulla torta di questi dieci anni di amministrazione. Un’opera pubblica che valorizza il patrimonio storico, architettonico, naturalistico, che rafforza la nostra identità, che rigenera uno spazio, che è utile a tutti. Ci è sembrato doveroso dedicarla ad Antonio Vaglio, un politico, un amministratore e una persona che ha dato tanto al territorio e alla comunità neretina e al quale siamo tutti un po’ legati”.