Veglie - 30 Lug 2026

“Terra Terra”, Peppe Leccese presenta il suo libro

Venerdì 31 luglio 2026, alle ore 20.30, nel Chiostro dell'ex Convento francescano dei Frati conventuali, a Veglie 


Spazio Aperto Salento

“Terra Terra”. È il titolo del libro di Peppe Leccese che sarà presentato venerdì 31 luglio 2026, alle ore 20.30, nel Chiostro dell’ex Convento francescano dei Frati conventuali, a Veglie. Durante la serata, che si aprirà con i saluti istituzionali della sindaca Mariarosaria De Bartolomeo, l’autore dialogherà con Valentina Perrone, giornalista e scrittrice, e Laura Brunettini, docente. Prevista la lettura di alcuni brani dell’opera a cura dell’attore Andrea Ortese.

Nell’occasione, il Chiostro sarà arricchito da un’esposizione di opere, ispirate al libro, firmate dall’artista vegliese Eleonora Milanese. L’evento è stato promosso dalla “Pro Loco Veglie Aps” in collaborazione con “I Presìdi del Libro Terra d’Arneo” e con il Patrocinio del Comune. “Terra Terra” (Bertoni Editore, 2026) è il primo romanzo pubblicato dal 53enne barese.

Si tratta di un libro, spiegano i promotori, “che racconta le vacanze alternative dei giovani degli anni ‘90. Le vacanze di quando non esisteva il low cost, internet, i navigatori e si usava il mezzo più economico di tutti per scoprire il mondo in maniera avventurosa: l’autostop”.

Peppe Leccese

“La storia raccontata – sottolinea Peppe Leccese – prende spunto da vicende autobiografiche anche se alcuni personaggi sono inventati e tratteggiati a fini narrativi, così come certi episodi sono romanzati. Nel libro comunque si legge la sostanza dell’esperienza vissuta compreso il racconto di tanti soggetti incontrati sul percorso: dal disertore della legione straniera al narcotrafficante internazionale. Trovare dei passaggi in autostop non era facile. Spesso occorrevano molte ore prima che qualcuno si fermasse. Per questo a volte ci appostavamo nelle aree di servizio, dove gli automobilisti facevano le loro soste. Qui potevamo avvicinarli e scambiare qualche parola, per poi scegliere da chi accettare uno strappo”. (red.)

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DESCRIZIONE DELL’OPERA

Nell’estate del 1992, Biagio e Tommaso partono in autostop dalla Puglia dove si sono appena conosciuti, con l’idea di attraversare il Mediterraneo via terra. Vorrebbero percorrere la costa nord, valicare lo Stretto di Gibilterra e raggiungere i monti del Rif, per visitare i villaggi dei berberi coltivatori di Kif, prima di chiudere il cerchio dalla Sicilia. Li accomuna il desiderio di essere: “spaesati per sempre, una volta per tutte”. Sullo sfondo la repressione nei Baschi, la fine dell’Apartheid in Sud Africa, un’Algeria che precipita nella guerra civile e un’Italia ferita dalle stragi di giudici, mentre il romanzo registra con lucidità storica un momento di transizione epocale. “Terra Terra” pone domande radicali sull’appartenenza e il privilegio: perché un passaporto apre tutte le frontiere mentre un altro le chiude? Cosa significa nascere da una parte o dall’altra del Mediterraneo? Attraverso il viaggio, l’autore esplora la geografia invisibile dei diritti, il caso cinico della nascita, la fragilità maschile, l’amicizia come unica forma di salvezza possibile.