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Salento - 09 Dic 2020

“Ennio Morricone, grande anche dal punto di vista umano”

Max Persano, conduttore della storica trasmissione di Telerama “A tu per tu”, racconta il suo incontro con il maestro


Spazio Aperto Salento

Quando penso alle migliaia di ospiti ricevuti, penso a tante persone uniche, una diversa dall’altra. Ogni personaggio si racconta come vuole e come può, ed io non faccio altro che accompagnare l’ospite sulla strada dei ricordi, del presente e del futuro.

È questa l’essenza di “A tu per tu”, la trasmissione che conduco su Telerama da tantissimo tempo e che mi ha dato la possibilità di conoscere quasi 4000 persone, salentine e non; note, o se si preferisce famose, e no: per me tutte uguali sono perché, nell’intimità, tutti abbiamo un vissuto, qualcosa da raccontare, un sorriso o una lacrima da condividere.

Tra tutte queste persone, una mi ha emozionato particolarmente; non tanto per il suo spessore artistico apprezzato nel mondo o per la mia storica passione per la musica, quanto per la modalità con la quale l’ho conosciuta, prima telefonicamente e poi di persona. Sto parlando di Ennio Morricone, il maestro.

Bene. Era mia intenzione programmare su Telerama, in occasione delle festività natalizie, un suo concerto. Cosa complicatissima, ci volevano decine di autorizzazioni dei professori dell’orchestra sinfonica, di varie associazioni culturali legate ai progetti del maestro, etc. etc.

Dopo varie telefonate arrivo ad avere il numero di Ennio (così voleva essere chiamato da me, dopo esserci conosciuti). Lo chiamo e risponde una voce semplice e gentile, dolce e disponibile: era quella di sua moglie. «Ennio non c’è – mi dice la signora – la faccio richiamare”.

Ma quando mai?… Secondo voi Ennio Morricone avrebbe richiamato me? E invece così fu. Il centralinista della Tv mi disse: “Direttore ho in linea Ennio Morricone”. Pensavo fosse uno scherzo di qualcuno. Alzai la cornetta, si presentò ed io risposi: “Sì, ed io sono Lucio Battisti”. E chiusi la conversazione. Dopo un minuto, come solo i veri grandi possono fare, mi richiamò ed io, capito di aver commesso un grave errore, scivolai sotto la scrivania per la vergogna e mi scusai.

Successivamente ci conoscemmo di persona, in occasione di un suo concerto a Lecce. Quando ci incontrammo, l’unica cosa spontanea che mi venne da fare fu di inchinarmi e dirgli: “Benvenuto a Lecce maestro”.

Parlammo tanto, raccontò della sua famiglia, delle sue opere, del cinema, della musica sperimentale, delle canzoni italiane, dei successi e anche di Lecce che definì dolce e gentile. Alla fine dell’intervista mi abbracciò e mi disse: “Bravo. In tutto il mondo mi chiedono solo della musica, tu mi hai fatto parlare della mia famiglia”. Tremo ancora: il mio idolo lo avevo con me, di fronte a me, mai avrei pensato di vivere un’emozione così grande.

Quando tempo fa è andato via, non é andato via solo il più grande compositore di sempre: per me è andato via Ennio, la colonna sonora della mia vita. E ancora oggi lo ringrazio per il suo abbraccio sentito.

                                                                                            Max Persano