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Università - 18 Feb 2021

Medicina e chirurgia a Lecce, presentazione in Rettorato

Il nuovo corso di laurea sarà attivato da Unisalento già dall’anno accademico 2021-2022 e si caratterizzerà per la “forte vocazione tecnologica e bio-ingegneristica”.


Spazio Aperto Salento

Corso di Laurea in Medicina e chirurgia: domani, venerdì 19 febbraio, la presentazione del nuovo percorso di studio dell’Università del Salento. All’incontro, che si svolgerà alle 11,30, presso la sede del Rettorato in piazza Tancredi a Lecce, parteciperanno il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e il rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice.

Saranno presenti anche gli assessori regionali Sebastiano Leo, Pier Luigi Lopalco e Alessandro Delli Noci, nonché la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone e il direttore dell’Asl di Lecce Rodolfo Rollo.

Il nuovo percorso formativo in Medicina e Chirurgia, che sarà “a forte vocazione tecnologica e bio-ingegneristica”, sarà attivato da Unisalento a partire dall’anno accademico 2021/2022, previo parere dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur).

Si tratta di un Corso di Laurea magistrale, della durata di 6 anni, a ciclo unico, classe LM-4.

Durante l’incontro dovrebbero essere ufficializzati, oltre che le specificità del nuovo Corso di Laurea, anche i dettagli del sostegno finanziario garantito dalla Regione per i prossimi anni.

A quanto è dato sapere, il Governo regionale, nell’ultima Giunta, si sarebbe impegnato ad assicurare risorse per i prossimi 20 anni per un totale di circa 83milioni di euro.

I finanziamenti fino al 2040, necessari fra l’altro per i contratti con professori di ruolo e ricercatori, dovrebbero essere gestiti da Unisalento attraverso la sottoscrizione di una convenzione con la Regione Puglia.

Come detto, stando alle anticipazioni diffuse in questi giorni, il Corso di Laurea in Medicina e chirurgia di Unisalento si differenzierà rispetto agli altri due già attivi a Bari e a Foggia perché fornirà al medico chirurgo una spiccata formazione tecnologica e metodologica nel campo dell’Ingegneria biomedica. (r.f.)

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