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Trasporti e infrastrutture - 02 Mar 2021

I sindacati: “Bene puntare sullo Scalo di Surbo, ma è urgente un Tavolo per altri annosi problemi”

Cgil, Cisl e Uil di Lecce si aspettano dal neo viceministro ai Trasporti e infrastrutture Teresa Bellanova attenzione anche per altre urgenze da affrontare nell’ambito di un piano di interventi strutturato

 


Spazio Aperto Salento

“Apprendiamo con soddisfazione della disponibilità del neo viceministro per le Infrastrutture, Teresa Bellanova, a sostenere il rilancio dello Scalo merci ferroviario di Surbo. Siamo certi che il suo vissuto sindacale e le sue indiscutibili competenze, con decenni di impegno in prima linea, potranno solo portare dei benefici al Salento, terra che da anni sconta ritardi cronici sul tema delle infrastrutture e dei trasporti”.

I segretari generali Valentina Fragassi, Cgil Lecce, Ada Chirizzi, Cisl Lecce, e Salvatore Giannetto, Uil Lecce, all’indomani della nomina della salentina Teresa Bellanova alla carica di viceministro, intervengono per evidenziare i diversi problemi che interessano il Salento in tema di trasporti e collegamenti, non solo ferroviari. Per i sindacati numerose e rilevanti sono le decisioni da prendere con urgenza, attivando “un piano di interventi strutturato” con il coinvolgimento delle parti sociali e dei territori interessati.

“Nel formulare i nostri migliori auguri di buon lavoro al neo viceministro – affermano Fragassi, Chirizzi e Giannetto – vogliamo ricordare che il ripristino dello Scalo merci di Surbo è senz’altro cruciale per il rilancio del nostro sistema economico e produttivo, al fine di abbattere i costi di trasporto ed incrementare i servizi per le imprese, ma i problemi da affrontare sul fronte dei trasporti e dei collegamenti nel Salento sono tanti e sempre più urgenti. Il momento storico è tuttavia propizio per una svolta, alla luce della mole di risorse che il Recovery Plan e non solo, porteranno sul territorio”.

“La piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, presentata nelle scorse settimane – continuano – prevede una serie di obiettivi specifici, che qui ricordiamo brevemente, pronti a discuterne in un apposito Tavolo. È necessario attivare collegamenti veloci (le Frecce) potenziando dapprima quelli esistenti con Roma e Milano in orari consoni alle attività lavorative. Servono sì i collegamenti per Alta Velocità ed Alta Capacità, ma questi devono essere inseriti in un sistema integrato che preveda il collegamento ferroviario dalla stazione di Lecce all’aeroporto di Brindisi”.

Secondo i vertici sindacali salentini “la rivitalizzazione della piattaforma logistica dello scalo di Surbo (anche attraverso il coinvolgimento dei privati) è cruciale e va connesso ai corridoi transeuropei ed ai porti principali di Taranto e Brindisi, anche sfruttando le opportunità offerte dalla Zona economica speciale (Zes)”.

“Gli investimenti – sottolineano – devono poi riguardare anche una nuova organizzazione interna dei trasporti: abbiamo bisogno di un’azienda regionale unica del trasporto, che favorisca l’intermodalità e l’integrazione ferro-gomma, specie per il trasporto di persone. A tal proposito, è quanto mai urgente lo sblocco dei lavori per la Statale 275, come pure l’adeguamento agli standard di sicurezza della rete ferroviaria delle Ferrovie Sud-Est, per farle diventare finalmente una vera e propria metropolitana di superficie. Ci sono numerose decisioni importanti da prendere e in fretta, ma c’è bisogno di un piano di interventi strutturato e di un metodo che coinvolga maggiormente parti sociali e i territori interessati dalle opere. Da parte delle Segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle rispettive federazioni dei trasporti, c’è come sempre la massima disponibilità al dialogo e alla collaborazione, con l’auspicio che si possano sbloccare concretamente tutte le iniziative utili a far uscire il Salento dall’isolamento cui è condannato da anni”.

In foto: Teresa Bellanova, viceministro ai Trasporti e infrastrutture