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Fumetto - 30 Gen 2021

La “Sala delle nuvole”: a Martina Franca un’esposizione permanente della nona arte

L’idea è nata dopo il rinvio, a causa dell’emergenza epidemiologica, della 5ª edizione di “Manuscripta”, l’appuntamento annuale del Festival della letteratura a fumetti previsto per lo scorso dicembre


Spazio Aperto Salento

A fine dicembre l’annuncio: Martina Franca avrà una mostra permanente di fumetti. La “Sala delle nuvole” – questo il nome dato all’esposizione – è in allestimento nella Pinacoteca delle Sale d’Avalos del Palazzo Ducale. Ad organizzarla Manuscripta, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Martina Franca, il Presidio del Libro e l’associazione Terra Terra.

Dal 2016, infatti, la città martinese ospita Manuscripta, il festival della letteratura a fumetti, mostrando una forte sensibilità nel riconoscere al fumetto il suo valore culturale.

Tale riconoscimento non è scontato, come ha provato il dibattito che qualche mese fa si è aperto intorno alla iniziale mancata inclusione di WOW Spazio Fumetto – Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano nell’assegnazione di contributi del Mibact per l’emergenza Covid, risolta qualche giorno dopo con le scuse del ministro Dario Franceschini.

L’inquadramento del fumetto – per la sua natura narrativa e “veloce” – entro il dibattito sulla fenomenologia delle opere d’arte contemporanea è un tema ancora caldo. Da più di vent’anni in Italia è in corso la sua musealizzazione, attraverso la creazione di musei specializzati e l’accoglimento di illustrazioni nelle collezioni artistiche.

«La musealizzazione del fumetto e di altre forme espressive contemporanee – come ha evidenziato il sociologo Marco Pellitteri – assume spesso il colore di una ricerca di legittimazione e stabilizzazione di forme culturali percepite come transitorie o superficiali».

Un dialogo tra la nona arte – quella del fumetto – e i musei è stato sviluppato con il progetto lanciato nel 2018 dal Mibact, Fumetti nel museo: ventidue fumettisti hanno, uno per struttura, raccontato le collezioni di ventidue musei italiani, assegnando al fumetto un doppio valore, da una parte quello di lavoro artistico, dall’altra quello di strumento didattico.

A Martina Franca la 5ª edizione del Manuscripta – una tre giorni dal titolo Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, il cui manifesto (fig. 1) è stato realizzato da Piero Angelini, animatore del festival -, doveva tenersi a dicembre, ma è stata rimandata a causa Covid.

Fig. 1 – Manifesto della 5a edizione di Manuscripta, realizzato da Piero Angelini, 2020

«Ma noi non ci arrendiamo», dichiarano i coordinatori dell’iniziativa, «abbiamo deciso di organizzare qualcosa anche per quest’anno grazie al supporto del Comune di Martina Franca». Da qui l’idea dell’allestimento di prossima apertura.

Le opere esposte racconteranno le passate edizioni del Festival; saranno, infatti, allestite le numerose illustrazioni donate dagli artisti ospitati da Manuscripta nel corso del quinquennio.

Gli autori presenti, più di trenta, appartengono a diverse generazioni di fumettisti, con differenti approcci stilistici e una variegata scelta di soggetti, da Akab – recentemente scomparso – a Squaz, da Ugo Bertotti a Ratigher, a Laura Scarpa, Lelio Bonaccorso, Dottor Pira, Maicol & Mirco, Lorena Canottiere, Giulio Rincione, per citarne alcuni.

Di questa pluralità dà prova il manifesto ideato e realizzato per la mostra (fig. 2) che anticipa e lascia intravedere alcuni dei lavori che saranno presenti.

Fig. 2 – Manifesto della mostra “Sala delle nuvole”, Martina Franca, Palazzo Ducale

Ci sarà anche uno spazio vuoto, un «posticino» per arricchire la collezione con future donazioni da parte dei prossimi ospiti del Festival: sarà, quindi, una mostra permanente, ma in divenire, pronta ad arricchirsi costantemente di nuove opere.

Gli organizzatori sostengono, come si legge nel comunicato stampa diffuso, che l’esposizione «ha come obiettivo quello di esplorare il messaggio pedagogico della nona arte, con particolare riferimento ai rapporti esistenti tra libri per ragazzi, letteratura a fumetti, per raccontare l’importanza propedeutica alla formazione di coscienze pensanti».

All’intento non concorre solo la Sala delle nuvole: presso la Biblioteca di comunità di Martina Franca è collocata una sezione dedicata al fumetto, a disposizione degli abitanti di tutte le età.

Definito come strumento didattico, come medium, come linguaggio artistico, il fumetto è una delle forme che l’arte visiva, attraverso la matita – fisica o digitale -, ha assunto per rappresentare la contemporaneità.

Rosanna Carrieri

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Foto in alto: particolare del manifesto della mostra “Sala delle nuvole”