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Rubrica/Guardiamoci attorno - 22 Ott 2022

Lecce, ex stazione di servizio trasformata in discarica a cielo aperto

Chiusa da almeno due anni, la Modogas dell’imbocco della strada per Maglie, è invasa dai rifiuti


Spazio Aperto Salento

Ubicata poco dopo l’ingresso della strada a scorrimento veloce per Maglie, un tempo era una stazione di servizio molto frequentata. Si chiamava Modogas, ed a guardare le insegne, ancora così si chiama oggi, anche se è chiusa da almeno due anni. Fuori dalla portata dei pedoni, dal momento che è raggiungibile solo in auto, per chi da Lecce si dirige appunto verso Maglie e le altre località della provincia, sebbene di dimensioni contenute, sino a qualche mese fa è rimasta come una ”cattedrale nel deserto”. Poi, qualcuno si dev’essere accorto che è zona franca, ed accertatosi che non solo non è più frequentata, ma che non viene controllata neppure dalle telecamere, che per altro non ci sono, ha deciso di utilizzarla come discarica. Sì, proprio come una discarica. Al momento a cielo aperto, perché quando qualche altro si spingerà a forzare la saracinesca del chiosco prima adibito a cassa ed a riparo dei benzinai, c’è da credere che utilizzerà pure quello.

Senza scendere dall’auto, basta entrare e sostare col motore acceso un paio di minuti sulla piazzola delle pompe di carburante, per rendersi conto che a ridosso della rete metallica che la separa dalla campagna, la Modogas è costellata da cumuli di rifiuti. Buste piene di carte, cartoni ed altro materiale; rimanenze di cibo; bottiglie di vetro e plastica; un materasso piegato in due; un vecchio stendino della biancheria. Di tutto e di più, insomma. Tutto materiale che doveva finire nei bidoni della spazzatura ed in discarica, e che invece, qualche sconsiderato non ha esitato a gettare praticamente per strada. Che per quanto non sia più frequentata da auto e moto, ed ancora meno dai pedoni, tale rimane.

In attesa che i proprietari dell’ormai ex Modogas decidano cosa fare della loro stazione di servizio dismessa, per impedire agli inquinatori l’ingresso all’intera area, la soluzione potrebbe essere quella di chiuderla con una rete metallica, dello stesso tipo di quella che delimita il confine con l’aperta campagna. Beninteso, purché sia solo una soluzione temporanea, destinata a durare quanto più breve tempo possibile.

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Foto in alto: un’immagine del deprimente spettacolo (T.B. ©)

 

Rifiuti d’ogni tipo abbandonati a ridosso della rete metallica (T.B. ©)

Stendino per biancheria ed un materasso davanti al chiosco (T.B. ©)

 

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L’Immagine-logo della Rubrica è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina