• domenica , 17 Ottobre 2021

Cultura - 19 Set 2021

Al via la dodicesima edizione di “Off- Otranto Film Festival”

Fino al 24 settembre in programma proiezioni, incontri ed eventi speciali con spazi dedicati alle arti visive e al sistema produttivo. Iniziative inaugurali oggi, domenica 19 settembre, a partire dalle 18.30


Spazio Aperto Salento

Si sono appena spente le luci, nel chiostro del Rettorato di Lecce, su “Vive le cinema”, la riuscita Rassegna sul cinema francese, che già si riaccendono ad Otranto, sulla dodicesima edizione di Off Otranto Film  Festival, membro dell’Efa  (European Film Academy), al quale quest’anno è stato affiancato il sottotitolo “Performance & Performers connecting world”.

IL FESTIVAL

Oggi, domenica 19 settembre, la serata d’apertura (si andrà avanti sino a venerdì 24; location, la spiaggia della Madonna dell’Altomare) con la parade di performers ed il film fuori concorso “Accidental luxuriance of the transulcent water rebus” del regista Dalibor Baric.

Sei giorni di proiezioni di grandi lavori del panorama Ionico-Adriatico ed Europeo, che passeranno al vaglio di una qualificata giuria (sono previsti premi per regia, attore-attrice, fotografia, sceneggiatura, miglior film e colonna sonora), composta da Serra Yilmaz, attrice teatrale e cinematografica; Eulàlia Ramon, icona del cinema spagnolo;  Eleonora De Luca, Talent Award alle 77esima edizione del Festival del cinema di Venezia; Anilda Ibrahimi, scrittrice “Premio Rapallo” 2017,  e Maria Tilli, finalista ai “Nastri d’argento”, ma anche incontri con gli autori ed eventi speciali dedicati alle altre arti visive, e spazi riservati al sistema produttivo, che daranno vita ad una sorta di laboratorio delle idee.

L’edizione 2021, che grazie all’allentamento delle restrizioni per l’emergenza Covid, vedrà finalmente la presenza di pubblico e protagonisti, sarà all’insegna della cooperazione, dell’intersezione fra le arti e del dialogo fra le culture.

Il Festival, di cui è direttrice artistica l’attrice Stefania Rocca, si deve ad Apulia Film Commission e Regione Puglia (Assessorato alla Cultura e Turismo), nell’ambito dell’intervento Apulia Cinefestival Network, con il contributo della Direzione Generale Cinema del Ministero della Cultura e del Comune di Otranto.

I PROMOTORI

“La Rassegna otrantina si è ritagliata, e con merito, uno spazio importante nel panorama delle manifestazioni dedicate al cinema”,  ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura e turismo, Massimo Bray.

Ed il sindaco della più orientale della città italiane, Pierpaolo Cariddi: “Finalmente, dopo un anno di sosta per la Pandemia, torna il nostro Festival, atteso anche dai turisti settembrini, per costituire un momento di incontro in cui scambiarsi esperienze ed idee”.

“Ogni anno, qui si costruisce un ponte fra le diverse culture cinematografiche delle Regioni Europee e Mediterranee – è il pensiero di Simonetta Dellomonaco, presidente di Apulia Film Commission – con l’ambizione di spingersi più lontano, partendo proprio dalla collocazione geografica di Otranto e della sua storica vocazione al dialogo”.

Alla presidente fa eco il direttore generale di Apulia Film Commission, Antonio Parente: “Per noi di Apulia, il Festival otrantino rappresenta un appuntamento fondamentale per la diffusione della cultura cinematografica della nostra regione, ma anche per il suo aspetto industriale”.

GLI ARTISTI COINVOLTI

Fra gli artisti coinvolti nella manifestazione, l’albanese Adrian Paci, al quale sono dedicate una speciale sezione ed una premiazione, mercoledì 22. In cartellone anche il sound artist Maurizio Chiantone con “XXXY Rituals”. Stefano Romano, che nella mostra “Punto di rugiada”, racconta il suo percorso dall’Italia all’Albania. Alice Mocelin, con l’installazione “Dama”, dedicata alle donne afgane.

Il progetto ha coinvolto circa duecento performers professionali. Uno di loro sarà il vincitore del premio “he.art off”, e presenterà la manifestazione, col passaggio di testimone dall’attore Gabriele Greco, che condurrà comunque le prime due serate.

L’altro evento collaterale è “Ego East Gate Otranto”, che quest’anno avrà per protagonista i Balcani, ed in particolare l’Albania, in occasione dei trent’anni dall’arrivo dei primi albanesi sulle coste italiane e del Salento.

Off Otranto Film Festival ha sposato anche la sostenibilità ambientale, e per lasciare un segno tangibile, assieme a Gaetano Maranello di ”Cantiere Menhir”, la direttrice artistica Stefania Rocca, donerà un alberello a tutti gli artisti ospiti, che a loro volta lo pianteranno in un terreno delle campagne otrantine.

“Dobbiamo essere tutti insieme motori di una nuova rinascita – ha affermato la stessa direttrice artistica – che parta dallo scambio di culture e dalla scommessa sulla capacità di saper accogliere ed includere la diversità, sia essa di genere, origine, sessualità oppure religione”.

“Off performance & performers connecting world – aggiunge – vuole raccontare senza filtri, con un occhio alla cultura spontanea e popolare, una scena ed un luogo di oggi, cogliendone l’energia, le storie, la creatività e le emozioni. Una sorta di walk on the wIld side, in quella macroregione Ionico-Adriatica di cui Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia, Slovenia ed Italia, condividono uno spazio ideale che sta a noi identificare e proporre, intercettare e diffondere, attraverso l’attitudine di performer che rende tutto autentico e contemporaneo”.

IL PROGRAMMA

DOMENICA 19 SETTEMBRE. Alle 18.30, parade di performers col patrocinio delle Accademie di Belle Arti di Napoli e Lecce. Si comincia con “Cosa siamo e saremo se…”: suoni, movimenti, gesti, danze, voci e pitture, per abbattere le distanze interpersonali e creare sinergie e vibrazioni, di Mauro Maurizio Palumbo, con Lory Coletti, Camilla Venanzio, Melania Russo, Giada Barbaro, Emanuela Sepe, Federica Amuro, Simone Talpa, Gioele Barrella e Gabriele Zucco. A seguire, le suggestioni di “XXXY Rituals” con Maurizio Chiantone, sound artist, Aryan Sebt e Maria Nocerino, e quindi il primo film, “Accidental luxuriance of the translucent watery rebus”, accompagnato dalle voci narranti di Simone Coppo ed Eleonora De Luca. Prima dell’inizio, lo schermo ospiterà l’installazione di Alice Mocelin, “Dama”, dedicata come s’è detto alle donne afgane.

LUNEDÌ 20. È la serata dedicata all’universo albanese, ma anche all’avvio della competizione. Partenza con la proiezione di “Britma”, cortometraggio fuori concorso del regista Adrian Paci, per passare al primo film in concorso, “Open door” di Florenc Papas (Albania, 2019). A seguire “Andromeda Galaxy” di More Raca (Kosovo, 2019), sul difficile momento della vita del Paese in cui restano ancora i relitti della guerra.

MARTEDÌ 21. Sul tema riguardante i giovani, sarà la volta del video “The guardian” di Adrian Paci, quindi di “Negative Numbers” di Uta Beria (Georgia, Italia, Francia, 2020), ambientato in un carcere minorile. In chiusura “Chavalas” di Carolo Rodriquez Colas (Spagna, 2021), che ruota attorno ai sentimenti al femminile.

MERCOLEDÌ 22. Di scena ancora Paci, con la pellicola fuori concorso “Prova”. Subito dopo i lungometraggi in concorso “You know him” di Ercan Kesal (Turchia, 2020), sulle dinamiche del potere in ambito politico, e “Tereza 37” di Danilo Serbedzija (Croazia, 2020), che narra la ricerca di un figlio e delle sue estreme conseguenze.

GIOVEDÌ 23. Si comincia con “Naviganti” di Daniele De Michele (Italia 2020), film sul vissuto degli artisti nel periodo pandemico. Toccherà poi a “Eden” di Agnes Kocsis (Ungheria, Romania, Belgio, 2020), storia di Eva, tagliata fuori dal mondo a causa della sua rara patologia. Ed infine a “The belly of the sea” di Agust Villaronga (Spagna, 2021), tratto dal romanzo “Oceano mare” di Alessandro Baricco.

VENERDÌ 24. La proiezione del corto “Vedo rosso” di Adrian Paci, ecco l’ultimo film in gara, “The story of my Wi-Fi” di Ildikò Enyedi (Ungheria, Germania, Francia, Italia, 2021), storia di un matrimonio per scommessa e dei suoi corollari.

Al termine è prevista la cerimonia di premiazione e la festa di chiusura sulla stessa spiaggia della Madonna dell’Altomare, con le musiche dee jay di Daniele De Michele ed Antonello Carbone e le illustrazioni visual di Giulia Bonaldi.

È da sottolineare, che tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito, ma per accedere bisognerà essere muniti di Green Pass.

MOSTRE E PERFORMANCE 

Lunedì 20 settembre alle ore 18, nella Sala dell’Immaginario del Castello Aragonese, si apre la mostra dei docenti dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, “Art Off/Aperto60”.

Il giorno successivo, martedì 21, alle ore 19, ma sulla spiaggia della Madonna dell’Altomare, è in programma la presentazione del progetto ”The virtual performers & he-Art”, partner di Off in questa dodicesima edizione. Si tratta del progetto di Matteo Forte, che ha coinvolto circa duecento attori/performer professionisti, attraverso le loro esibizioni appunto virtuali, caricate on line sulla piattaforma www.heart-social.com.

Mercoledì 22, inoltre, alle ore 17.30, nei sotterranei dello stesso Castello Aragonese, verrà inaugurata la mostra di Stefano Romano dal titolo “Punto di rugiada”, a cura di Francesco Scasciamacchia. Sul tema del dialogo fra culture, la mostra, organizzata con l’Istituto italiano di cultura di Tirana ed Otranto Film Festival, racconta il percorso dell’artista fra Italia ed il dirimpettaio Paese delle Aquile, e resterà aperta sino a tutto il 30 di novembre.

Il programma delle performance si chiuderà la stessa sera della festa finale, alle ore 22 sulla spiaggia della Madonna dell’Altomare, con “Visual effect e 3D”, omaggio all’artista creatore orafo, Gianni De Benedittis di Futuro Remoto di Lecce ed Otranto, sponsor dei premi del Festival. La  presentazione sarà a cura di Edi Effetti speciali di Pasquale Croce e Sts Communication.

EAST GATE OTRANTO

Promosso da Apulia Film Commission e Off e diretto dal regista e produttore Ilir Buka, East Gate Otranto, Cooperation Film Project beyound the Adriatic, è programmato per lunedì 20 e martedì 21 settembre, con la speciale sezione riservata al sistema produttivo del cinema. Riunisce professionisti italiani, europei e balcanici della filiera audiovisiva, per mettere a confronto esperienze, creare,  appunto, cooperazione, scoprire i talenti emergenti ed  analizzare nuove forme produttive, narrative e distributive.

Tra gli appuntamenti, il 20, il pitching a cura del Balkan Film Market, ed il 21, il panel “Dalla programmazione comunitaria 2014-2020 a quella 2021-2027.

Agli incontri prenderanno parte i rappresentanti del Ministero della Cultura della Repubblica Italiana, Regione Puglia, Segretariato Tecnico Congiunto del Programma Interreg Cbc Grecia-Italia 2014-2020, Segretariato Tecnico Congiunto Interreg Ipa Cbc Italia-Albania-Montenegro 2014-2020, Centro Nazionale di Cinematografia dell’Albania, Greek Film Centre, Film Centre Montenegro e le Istituzioni pubbliche del settore cinema dei Paesi Balcani, Balkan Film Market, Apulia Film Commission, Creative Europe Desktop Media ufficio di Bari ed altri stakeholder della macroregione Adriatico-Jonica.

Toti Bellone
© Riproduzione riservata

 

Foto in alto: Il grande schermo allestito sulla spiaggia otrantina della Madonna dell’Alto

 

L’installazione di Alice Mocellin dedicata alle donne afgane

Nelle sale e nei sotterranei del Castello Aragonese mostre ed iniziative collaterali