Attualità - 09 Ago 2022

Campi Salentina, attivato il Centro provinciale di Ascolto uomini Maltrattanti


Spazio Aperto Salento

È attivo, nel Comune di Campi Salentina, il Centro Ascolto uomini Maltrattanti “CAM SanFra” per la Provincia di Lecce, autorizzato dalla Regione Puglia e affidato alla gestione della Cooperativa Sociale Medihospes. Il Servizio si inserisce all’interno del Progetto Regionale “Articolo 16: Rete CAM Puglia”, approvato e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio e cofinanziato dalla Regione Puglia, che prevede l’attivazione di 6 Centri Ascolto Maltrattanti (Foggia, Andria, Bari, Brindisi, Campi Salentina, Asl/Ta), uno per Provincia, che lavoreranno in sinergia con le reti locali antiviolenza.

“L’apertura del Centro Ascolto uomini Maltrattanti – afferma Anna Rita Simone, responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale di Campi Salentina – rappresenta un’ulteriore importante risorsa per la Provincia di Lecce in generale e per il Territorio dell’Ambito di Campi Salentina in particolare. Col supporto del competente Dipartimento della Regione Puglia, saremo in grado di lavorare in direzione di un cambiamento culturale volto a colmare i gap esistenti ancora tra uomo e donna nella vita sociale, economica, politica e relazionale”.

“Quello della violenza maschile contro le donne – sottolinea Alessandro Conversano, assessore alle Politiche sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Campi Salentina – è un fenomeno complesso che fonda le sue radici in una società patriarcale; i dati a disposizione su femminicidi e maltrattamenti, oltre ad essere in aumento, rappresentano solo la punta dell’iceberg. Intervenire sul complesso nodo degli autori di reato diviene oggi necessario e sollecito. In rappresentanza dell’Amministrazione comunale tutta, mi sento di affermare che supporteremo l’equipe affinché il CAM SanFra diventi un punto di riferimento per gli altri Servizi del territorio provinciale”.

“Il lavoro con gli uomini maltrattanti – spiega Valeria Brunetti, coordinatrice e psicologa del CAM SanFra – ha come obiettivo principe l’avvio di una riflessione critica sugli agiti violenti e/o impulsivi volta a favorire la consapevolezza verso le proprie condotte, avviare un percorso di assunzione di responsabilità e promuovere comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali al fine di prevenire nuove violenze e ridurre il rischio di recidiva. Presupposto fondamentale di tutti i programmi di intervento per autori di reato, è che la violenza nelle relazioni è sempre inaccettabile e che chi commette violenza è responsabile dell’uso che ne fa. Nodo strategico e punto di forza del Servizio sarà il coinvolgimento di tutti i Servizi della Rete Antiviolenza e la multidisciplinarietà delle professionalità in causa, chiamate a realizzare una rete sinergica e dinamica al fine di garantire interventi integrati di presa in carico, dai quali partire per promuovere un cambiamento personale degli autori di reato.”

“Articolo 16: Rete CAM Puglia – conclude Walter Balice, responsabile di Medihospes – è un progetto che prevede interventi ad ampio raggio sulla tematica degli autori di atti violenti. Con il coordinamento della Regione Puglia, i 6 CAM coinvolti si occuperanno di: potenziare gli interventi di carattere preventivo e di trattamento per uomini già autori di violenza o presunti tali; promuovere attività formative rivolte ad operatori e operatrici dei Servizi al fine di omogeneizzare le prassi operative;  definire un sistema puntuale di rilevazione e monitoraggio dei dati sugli uomini presi in carico e sperimentare un modello organizzativo regionale di presa in carico degli uomini violenti, integrato con l’intero sistema dei servizi di prevenzione e contrasto della violenza su donne e minori”.

Il CAM SanFra è attivo su appuntamento in via S. Giovanni, angolo Corte Santa Filomena, a Campi Salentina. È possibile accedervi spontaneamente attraverso la linea telefonica dedicata (339 68 44 116) e la mail: cam@medihospes.it o su invio da parte dei Servizi Territoriali, delle Forze dell’Ordine, dell’Uiepe (Ufficio interdistrettuale esecuzione penale esterna), della Magistratura e del Centro di Giustizia Minorile. Il CAM, contando su personale specializzato e adeguatamente formato, valuterà la motivazione al cambiamento del maltrattante, la situazione di rischio e di pericolosità anche dovuta alla presenza di problematiche coesistenti (alcolismo, tossicodipendenza, disagio psichico…); monitorerà i comportamenti, in collaborazione con i servizi coinvolti, le forze dell’ordine, i Centri antiviolenza, il contatto con le partner; assicurerà follow up a distanza, dopo il termine del percorso, sia individuale che di gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato