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Consiglio comunale - 30 Gen 2024

Castrì di Lecce contro la chiusura della redazione provinciale de “La Gazzetta del Mezzogiorno”

Il Consiglio comunale ha approvato ieri, lunedì 29 gennaio 2024, un Ordine del giorno per “scongiurare la riduzione dell'offerta di informazione attinente al territorio locale” e a sostegno di tutti i giornalisti “posti in Cassa integrazione a zero ore” 


Spazio Aperto Salento

Non si ferma la mobilitazione dei sindaci e dei Comuni della provincia di Lecce contro la chiusura delle redazioni provinciali de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il longevo quotidiano pugliese, uno tra i più importanti dell’Italia meridionale, fondato nel 1887. E così, dopo l’Ordine del giorno approvato all’unanimità dai Consigli comunali di Salice Salentino, sindaco Mimino Leuzzi, Trepuzzi, sindaco Giuseppe Taurino, e Lizzanello, sindaco Costantino Giovannico, nella serata di ieri, lunedì 29 gennaio 2024, si è aggiunto quello di Castrì di Lecce, sindaco Andrea De Pascali.

La scelta di chiudere le redazioni decentrate – è rimarcato nella delibera del Consiglio comunale di Castrì – oltre a coinvolgere tutti i giornalisti della redazione di Lecce de “La Gazzetta del Mezzogiorno posti in Cassa integrazione a zero ore per il 2024, «determina un duro colpo nell’ambito dell’ampiezza e completezza della cronaca locale del quotidiano barese, punto di riferimento sin dalla fine dell’Ottocento della stampa locale, come dimostra il fatto che all’interno del giornale le pagine di cronaca legate al territorio salentino sono state fortemente ridimensionate e ridotte da quattro ad una, peraltro in condivisione con il territorio di Brindisi».

«Tutto ciò – si legge ancora nell’Ordine del giorno approvato – determina un impoverimento per l’intero territorio e una fortissima limitazione degli spazi di conoscenza e di libertà destinati all’informazione, con particolare riferimento alle vicende amministrative che coinvolgono direttamente le attività politiche in generale dei tanti Comuni, anche i più piccoli, della provincia di Lecce».

Per il Consiglio comunale dei Castrì di Lecce «questa situazione appare inaccettabile, perché l’impoverimento del pluralismo delle voci e dei luoghi della dialettica colpiscono non solo i giornalisti, che vedono di colpo svanire il proprio lavoro, ma anche le Istituzioni locali, le imprese, il tessuto sociale del territorio salentino, la società civile, ridimensionando la qualità e la quantità del dibattito pubblico e degli standard di democrazia in generale».

L’Ordine del giorno infine evidenzia: «Diverse Amministrazioni comunali della provincia di Lecce, oltre al Comitato di redazione del giornale con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana e le Associazioni di Stampa di Puglia e Basilicata, hanno attivato, ognuno nel proprio campo di competenza, azioni volte a scongiurare questo drastico ridimensionamento dell’offerta informativa, chiedendo a tutti i soggetti coinvolti, imprenditori ed Istituzioni, il superamento di tale scelta per tornare ad una maggiore pluralità di fonti anche per la stampa locale».

Per quanto sopra, il Consiglio comunale di Castrì di Lecce «impegna il Sindaco, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale, a svolgere  qualsiasi atto politico che possa scongiurare la limitazione e/o riduzione dell’offerta di informazione su carta stampata attinente al territorio locale e, nello specifico, promuovere azioni per l’auspicata riapertura della Redazione di Lecce de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, considerando la stessa baluardo di libertà di stampa, luogo storico di cultura e strumento per l’arricchimento informativo dei cittadini residenti nel Salento».

La delibera approvata ieri dal Consiglio comunale, è stata trasmessa al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, a quello della Provincia Stefano Minerva, ai parlamentari eletti nella provincia di Lecce, all’Ordine dei Giornalisti della Puglia, alle associazioni di Stampa di Puglia e Basilicata, all’editore de “La Gazzetta del Mezzogiorno” (Edime), agli organi della stampa locale.

Pantaleo Rollo
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In foto: il sindaco Andrea De Pascali