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Ferragosto - 15 Ago 2021

Chiesa Madre Salice, celebrazioni solennità dell’Assunta

Nel pomeriggio di oggi 15 agosto, recita del Rosario con 100 segni di Croce e 100 Ave Maria e, alle 19,30, Concelebrazione Eucaristica presieduta dai padri Luigi e Nicola Mogavero, in occasione del loro 40° anniversario di ordinazione sacerdotale. Il triduo in preparazione della festa dell’Assunzione si è svolto dal 12 al 14 agosto


Spazio Aperto Salento

Le luci dell’alba e il suono festoso delle campane hanno dato stamattina l’annuncio della festa. È il 15 agosto, giorno che segna il culmine dell’estate e con essa il tempo del relax, del divertimento, della spensieratezza. Proprio in questo clima, quasi a voler segnare l’invito a non fermarsi solo all’effimero, alle cose destinate a passare, ecco la Solennità della Vergine Assunta in cielo viene a noi come faro, come punto di riferimento, come legame speciale tra il cielo e la terra.

A Salice Salentino, questa data, questa ricorrenza è particolarmente sentita e, sia pure anche quest’anno con le limitazioni dovute alla pandemia, sono in corso i festeggiamenti di natura religiosa per onorare la Vergine Assunta in cielo, patrona e protettrice della comunità della Chiesa Madre.

Da giovedì sera, i fedeli si sono riuniti per partecipare al Rosario meditato e alla Celebrazione Eucaristica in onore della Vergine. Il triduo è officiato da don Carmine Canoci, resosi disponibile a coprire la momentanea assenza del parroco don Massimo Alemanno, impossibilitato a presiedere per le conseguenze riportate in seguito ad un incidente stradale. A lui giungano gli auguri più cari della comunità e della Redazione di Spazio Aperto Salento per una pronta guarigione.

In un tempo segnato da tante incertezze di varia natura, da tanta precarietà, dalla difficoltà a dare risposte, ad affermare la validità e la grandezza del dono della vita che va salvaguardata, difesa da ogni sorta di assalto, siamo chiamati a guardare a Maria, ad affidarci a Lei, Donna della precarietà, ma anche donna della praticità che sa proporre a se stessa impegni immediati, concreti. Da Lei impariamo l’arte del deciderci, del prendere sul serio la vita, ad essere operatori del fare e non solo spettatori, lasciando sempre che siano gli altri ad agire”. Questi alcuni tratti salienti delle riflessioni di don Carmine, che ieri sera hanno raggiunto il culmine con la lettura-meditazione dell’Inno di San Bernardo alla Vergine, nel XXXIII Canto del Paradiso di Dante, che ha introdotto la festa.

Celebrare la festa di Maria, assunta in cielo in anima e corpo, significa celebrare il nostro futuro, perché anche noi siamo chiamati a raggiungere questo obiettivo, di raggiungere il Cielo, di essere anche noi assunti in cielo con la nostra realtà umana che nel frattempo deve diventare divina. È giustificato allora l’impegno a quotidianamente lavorare per realizzare un progetto di vita sempre più coerente alla Parola di Dio, dando anche degna considerazione al nostro corpo umano, in quanto casa di Dio e Tempio dello Spirito Santo”. 

Oggi l’attenzione è tutta puntata su questo pomeriggio, con la recita delle 100 Ave Maria, una pia pratica venuta dall’Oriente e consistente nel Rosario con 100 segni di Croce e 100 Ave Maria. Si tratta di una preghiera per invocare la vittoria della vita sulla morte, la forza dell’amore di Dio che, per mano di Maria, combatte il male e dà speranza al popolo. A seguire, alle 19,30, la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dai fratelli Mogavero, Padre Luigi e Padre Nicola, sacerdoti salicesi che, nella loro comunità di origine, vogliono ringraziare il Signore, nel 40° anniversario di ordinazione sacerdotale. Tutta la comunità parrocchiale farà loro corona e pregherà perché il ministero esercitato sia sempre più fecondo di grazie e benedizioni celesti.

Coralba Rosato
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Foto in alto: Chiesa Madre Salice, particolare altare dell’Assunta. In basso: due momenti del triduo officiato da don Carmine Canoci dal 12 al 14 agosto