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Calcio - 13 Mar 2021

Con un altro poker il Lecce batte il Chievo e guarda dall’alto

I giallorossi vincono 4-2, in gol Maggio, Coda (doppietta) e Pettinari. Per il Chievo segnano Obi e Mogos


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Non c’era modo migliore per festeggiare i 113 anni di calcio a Lecce: i giallorossi regalano una prestazione ancora una volta convincente, in continuità con le ultime gare che hanno permesso alla squadra salentina di rosicchiare punti in zona play off arrivando, ad oggi, a una lunghezza in meno rispetto alla seconda.

In campo con una bellissima maglia celebrativa a ricordo delle stagioni 1978/79 e 1979/80, i padroni di casa ospitano un Chievo diretta concorrente alla serie A, ma provato dalla sconfitta con il Vicenza. Corini rilancia la medesima formazione schierata contro la Reggiana, mentre in panchina tornano a disposizione i preziosi Dermaku e Listkowski.

Il primo dei quattro gol del Lecce è siglato dal sinistro di Maggio (9’), che riceve palla dallo splendido tacco di Henderson. Il Chievo recupera subito il terreno perso e, infatti, al 22’ Obi coglie il cross preciso di Renzetti e anticipa Meccariello di testa mandando la palla in rete.

I giallorossi archiviano presto la delusione di essere stati raggiunti e perseverano nella loro tattica sfrontata e aggressiva che, pur portandoli a correre qualche rischio di troppo, li rende spesso pericolosi, in modo concreto e letale. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo figlio proprio di queste dinamiche, Coda segna il 2-1 (25’) battendo Semper con un tiro bello e potente.

Anche il Chievo prova a replicare, ma il Lecce è più lesto: Coda va al raddoppio al 38’ accarezzando il palo grazie a un sinistro chirurgico che gli permette di raggiungere il primato dei 16 centri nella serie cadetta.

In attacco cresce anche Pettinari, che invece era a secco di reti da ben otto mesi e nella rosa del Lecce, fino a qualche settimana fa, era addirittura in discussione. Il suo gol (al 42’) profuma di riscatto: l’ex punta del Trapani firma di testa il poker dei salentini, la sua prima marcatura in giallorosso.

Nella ripresa entrano in campo Zuta e Nikolov, che vanno a sostituire Gallo e Mayer. Il Chievo va in gol su punizione con Mogos (53’) e, al 61’, potrebbe addirittura riaprire la partita se solo avesse approfittato di un rigore concesso dall’arbitro per un fallo di Gabriel ai danni di De Luca. Dal dischetto, però, Leverbe sbaglia mirando troppo in alto.

Il Lecce smette di costruire e si limita a contenere le iniziative dell’avversario, che in effetti si avvicinano altre volte al gol, prima con un pallonetto alto di De Luca, poi ancora su punizione e infine di nuovo con De Luca.

Sono i giallorossi però ad avere il controllo della gara, fino all’ultimo minuto di recupero. Per il Chievo è la quinta sconfitta in sei partite, ma resta in zona playoff. La 29a giornata del campionato si giocherà fra lunedì 15 marzo, con l’anticipo Pisa – Spal, e martedì 16. 

Mimma Leone

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LECCE: Gabriel, Maggio, Lucioni, Meccariello, Gallo (46’ Zuta), Bjorkengren, Majer (46’ Nikolov), Hjulmand, Henderson (75’ Mancosu), Pettinari (62’ Yalcin), Coda (83’ Stepinski). Allenatore: Corini.

CHIEVO: Semper, Mogos, Rigione, Vaisanen (20’ Leverbe), Renzetti, Viviani (75’ Bertagnoli), Obi, (46’ Palmiero), Canotto (74’ Fabbro), Garritano, Di Gaudio (60’ Ciciretti), De Luca. Allenatore: Aglietti.

Marcatori: 9’ Maggio, 22’ Obi, 25’ e 38’ Coda, 42’ Pettinari, 53’ Mogos.

Arbitro: Aureliano di Bologna.
 

Foto in alto: Il gol di Pettinari 3-1 

 

Maggio gol, 1-0

Gol di Obi, 1-1 Chievo

Gallo in azione

Il primo gol di Coda, 2-1

Henderson al cross

Coda in azione

Il rigore sbagliato dal Chievo

Pettinari, finalmente in gol

Punizione-gol del Chievo, 4-2