Un uomo di 55 anni, deceduto nel Reparto di Anestesia e Rianimazione dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per encefalopatia post anossica da arresto cardiaco, ha donato fegato, reni e polmoni. L’uomo aveva dichiarato in vita il consenso alla donazione di organi e tessuti.
Il prelievo ha impegnato il Reparto di Anestesia e Rianimazione (responsabile professoressa Luciana Mascia), gli operatori del Gruppo operatorio, coadiuvati da medici di diverse discipline, e la Direzione medica del “Vito Fazzi”. Coordinatrice ospedaliera del percorso di donazione organi e tessuti, è la dottoressa Donatella Mastria.
“La dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità in Comune – si legge in una nota Asl – rappresenta oggi il principale canale con cui i cittadini possono esprimere in vita la propria volontà. La scelta può essere comunicata anche alla ASL di appartenenza; per contattare l’ufficio preposto di Asl Lecce occorre scrivere a donazioneorgani@asl.lecce.it. Coordinatrice territoriale donazione organi e tessuti è la dottoressa Maria Caterina Carbonara. Il consenso può essere anche comunicato iscrivendosi ad associazioni come Aido-Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (https://aido.it/).
“Decidere di donare gli organi quando si è ancora in vita – ha dichiarato Stefano Rossi, direttore generale Asl – è una scelta di civiltà e di grande umanità, che dona vita e speranza ad altre persone. Decidere all’atto dell’emissione della carta di identità, comunicarlo alla Asl o alle associazioni di settore, solleva i propri familiari dal compito di assumere rapidamente decisioni dopo un evento traumatico. Ringrazio tutti gli operatori coinvolti nell’intervento ed esprimo cordoglio ai familiari dell’uomo”.
Comunicato