• mercoledì , 30 Novembre 2022

Uiltec Lecce, - 04 Ott 2022

Fabiana Signore: “Caro-energia, si aiutino le aziende o sarà emergenza occupazionale”


Spazio Aperto Salento

Terzo Congresso nazionale della Uiltec sul tema “Sosteniamo il Lavoro, lavoriamo al Futuro”. All’importante appuntamento, che si terrà a Bari  dal 5 al 7 ottobre, parteciperà un’ampia delegazione di Lecce. Nel capoluogo pugliese si riuniranno, per tre giorni, rappresentanti del mondo sindacale dei lavoratori del Tessile, dell’Energia e della Chimica, fra cui i leader nazionali Paolo Pirani, segretario generale, Daniela Piras, segretaria aggiunta, Andrea Bottaro e Daniele Bailo. È prevista la partecipazione anche di Franco Busto, segretario generale della Uil di Puglia, e Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil nazionale.

“La scelta di Bari – dichiara Fabiana Signore (in foto), segretaria generale della Uiltec di Lecce e componente della segreteria regionale con delega al settore Tessile – non può che renderci orgogliosi. Per noi sarà l’occasione di porre al centro del confronto nazionale le urgenti problematiche che riguardano il Tessile, l’Abbigliamento e il Calzaturiero, tre comparti chiave dell’economia pugliese e salentina in particolare. Ci attendono tempi bui e sfide molto difficili da affrontare – spiega – perché il caro energia rischia di compromettere il lavoro di decine e decine di aziende del settore solo nel nostro territorio, soprattutto le realtà più piccole non riusciranno a sopravvivere se non arriveranno interventi immediati della politica che possano aiutare concretamente le aziende a pagare queste bollette assurde. Il rischio è che nei prossimi mesi ci ritroveremo a contare le chiusure, con ripercussioni gravissime a livello occupazionale. È fondamentale, invece, che le aziende del tessile/abbigliamento/calzaturiero del territorio possano continuare a puntare su qualità e innovazione, sostenibilità e tecnologia per continuare a far crescere il comparto dopo anni di crisi, e così essere concorrenziali sui mercati nazionali e internazionali, come sta già accadendo in particolare per le calzature nel Basso Salento e con i brand dell’Alta Moda che continuano a scegliere le nostre aziende per le loro produzioni”.

“Come per la maggior parte dei settori produttivi – sottolinea Mauro Fioretti, coordinatore provinciale della Uil di Lecce – anche per le aziende del nostro Tac i costi dell’energia, elettricità e gas, rappresentano una voce importante del bilancio: il rialzo di questi mesi non è più contenibile. Rischiamo bruschi stop delle produzioni e anche licenziamenti a doppia cifra. Diverse realtà imprenditoriali del territorio si sono dotate e attrezzate per alimentare in parte le aziende con fotovoltaico e altre fonti rinnovabili. In attesa che si rafforzino gli aiuti a imprese e famiglie contro il caro bollette, ci auguriamo che ci possano essere anche più incentivi per aiutare sempre più imprese a fare questo tipo scelte”.