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Alessano e Otranto - 01 Ago 2021

“Festival Muse Salentine”: in programma musica colta e di qualità

Primo ciclo di appuntamenti dal 2 al 6 agosto nell’antica Cattedrale di Otranto e ad Alessano. La seconda parte del Festival prevista dal 6 al 10 settembre


Spazio Aperto Salento

Il “Festival Muse Salentine” torna a deliziare gli appassionati di musica colta e comunque di alto profilo. Lo fa con le tradizionali due tornate di concerti, che in questa edizione, l’undicesima, si svolgeranno dal 2 al 6 di agosto e dal 6 al 10 di settembre, per un totale di otto eventi.

Per il primo appuntamento, si rinnova la collaborazione con la Curia arcivescovile di Otranto e la sua location di assoluto prestigio, l’antica Cattedrale. Nel Tempio reso celebre dal favoloso mosaico realizzato nelle sue tre navate dal monaco Pantaleone fra il 1163 ed il 1165, domani, lunedì 2 agosto, alle ore 21, si esibirà l’ensemble vocale francese “La Tempète”. Riassunto nel programma “Hypnos”, il repertorio prevede musiche sacre del ‘500 e del ‘900, di John Tavener, Pierre de Manchicourt, Olivier Greif, Heinrich Isaac, Ludwig Senfi, Giacinto Scelsi, Arvo Part, Marcel Pérès, Pedro de Escobar, Marbriano de Orto, Antoine de Fevin e Juan de Anchieta.

Nata nel 2015, “La Tempète” gravita attorno al suo direttore artistico e fondatore, Simon-Pierre Bestion, formatosi a Nantes nella classe d’organo di Miche Bourcier, prima degli studi di musica da camera e clavicembalo e la successiva passione per la composizione e la musica moderna, che lo porteranno alla polifonia ed ai repertori corali, con gli ulteriori studi di direzione d’orchestra alle corti di Valerie Fayet e Nicole Corti.

Due giorni dopo, mercoledì 4 agosto, alle ore 21, in collaborazione con Comune e Pro Loco, il secondo live del Festival si svolgerà in piazza Castello ad Alessano, dove sarà di scena il pianista franco-cubano Carlos Cippelletti. Oltre alle sue composizioni, il musicista nato in Spagna, proporrà musiche di Chick Corea, Osvaldo Farrés, Ernesto Lecuona, Virgilio Marti, Miguel Matamoros e Chicago Valdés.

Cippelletti appartiene all’ultima generazione di musicisti jazz formatisi fuori dall’isola caraibica. Nel 2018 ha partecipato ad una tournée in Europa con la JM Jazz Word Orchestra, prima orchestra giovanile al mondo, guidata dal valente trombonista Luis Bonilla. Fra gli altri riconoscimenti, ha ricevuto il primo premio al Concorso internazionale del Festival jazz di Malaga, al Portòn del Jazz ed al Concorso internazionale 7 Virtual Jazz Club. Di recente si è inoltre laureato al Master in Jazz Latino alla Codarts University of the Arts di Rotterdam. “Hybrid/C”, suo primo album realizzato con un sestetto (tromba, sax tenore, pianoforte, contrabbasso, congas-batà e batteria) con l’aggiunta di elettronica e sintetizzatori, è un progetto di fusione musicale e culturale con due elementi comuni: la musica afro-cubana ed il jazz.

Venerdì 6 agosto, sempre alle ore 21, infine, il terzo ed ultimo concerto della prima tornata, si terrà nel cortile di Palazzo Sangiovanni, al civico 3 della stessa piazza Castello. La scena sarà per un’altra ensemble, “Le Poème Harmonique”, che interpreterà opere di Etienne Mouline, Antonio Martin y Coll, Henry Le Bailly, Pedro Calderòn de la Barca e Luis de Briceno.

Fondato nel 1998 in Normandia da Vincent Dumestre, “Le Poème” annovera musicisti dediti all’esecuzione della musica colta in voga nei secoli XVII e XVIII. Nei principali teatri del mondo (dall’Opéra Comique di Parigi alla Wigmore Hall di Londra, sino alle italiane Accademia di Santa Cecilia in Roma e San Carlo di Napoli), fra gli altri, esegue brani che comprendono la descrizione della vita di corte nella reggia di Versailles e dell’Italia Barocca.

Il “Festival Muse Salentine” si deve ad un’idea del produttore discografico belga Charles Adriaenssen, fondatore e presidente di Outhere Music, casa discografica leader in Europa nella produzione di registrazioni di musica classica, che fra le varie etichette comprende Aeon, Alpha Classics, Arcana, Fuga Libera, Hat Hut, Linn Records, Outnote Records, Phi, Ramèe e Ricercar.

Estimatore del “nostro” Salento, terra natale, fra gli altri “grandi”, del tenore Tito Schipa e del poeta Vittorio Bodini, ha scelto come città di adozione proprio Alessano ed il palazzo Sangiovanni del 1400, dove fra cortile e sala acusticamente attrezzata, si tengono quasi tutti i concerti.

L’obiettivo del mecenate, è valorizzare l’arte e la cultura del territorio, per mezzo di eventi musicali (il festival) e culturali (mostre di artisti in residenza) di alto profilo. Grazie al sostengo di circa trecento soci fra ordinari, sostenitori e mecenati, anno dopo anno, il festival è cresciuto ed ha acquisito nuovi partners (Conservatorio musicale di Lecce e Fondazione internazionale Yehudi Menhuhin), ma alle richieste di ampliamento della rassegna con il relativo trasferimento in teatri e centri urbani più grandi, il discografico ha preferito privilegiare l’approfondimento, e con esso la qualità.

Toti Bellone
© Riproduzione riservata

 

In foto: la facciata della Cattedrale di Otranto

 

Alessano, Piazza Castello

Alessano, Palazzo Sangiovanni

Locandina evento