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Arte contemporanea - 15 Ott 2021

Giancarlo Moscara, mostra retrospettiva al Must di Lecce

 

Inaugurazione domani 16 ottobre 2021, ore 18.30. L’esposizione potrà essere visitata fino al 13 marzo 2022


Spazio Aperto Salento

Al Must, Museo storico città di Lecce, ospitato nel complesso monastico di Santa Chiara (via Degli Ammirati, in pieno centro storico), la mostra retrospettiva “Opere 1955-2019”, dell’artista ed intellettuale leccese Giancarlo Moscara (1940-2019), da sabato 16 ottobre, serata inaugurale con conferenza stampa alle ore 18.30, al 13 marzo del prossimo anno.

Curata dalla compagna di vita Titti Pepe, la storica dell’arte  ideatrice del progetto assieme al figlio Marcello Moscara, fotografo e graphic designer, la mostra è stata resa possibile dall’intervento di Regione Puglia (Consiglio regionale ed Assessorato alla cultura col Teatro Pubblico Pugliese), Comune di Lecce (Assessorato alla cultura) e Polo Biblio-museale, unitamente al supporto della Casa-Museo Moscara e del Comitato scientifico sorto per l’occasione.

La retrospettiva propone al pubblico la copiosa produzione di Moscara, nei diversi ambiti della sua attività professionale: dalla comunicazione d’impresa al  disegno politico italiano, passando per l’attività editoriale.

“Visionario, osservatore ed interprete dei grandi temi dell’arte e della cultura contemporanee – si legge in una nota di presentazione – Moscara si è espresso in linguaggi diversi: dalla pittura alla grafica, dall’illustrazione alla poesia, giocando spesso con la tecnologia e manifestando attitudine di sperimentatore nella scelta di materiali sempre diversi a cui affidare colori ed armonie. La sua è stata la vita movimentata di un creativo di successo, tra Bari, Roma, Milano, gli intellettuali dell’Ecole Barisienne, i manager delle grandi imprese e le committenze negli ambiti più diversi. Come quello della comunicazione industriale che lo ha visto, negli anni ‘70 e ‘90, rivoluzionario innovatore dell’immagine di Iri, Eni, Agip, Vorwerk, Olivetti, o dell’illustrazione politica – accanto ad Altan, Tullio Pericoli e Alfredo Chiappori – con i disegni/editoriali per il periodico culturale Rinascita e i giornali murali dell’Arci. Il suo nome è legato anche alla casa editrice De Donato, per la quale ha inventato il volto della collana Dissensi e disegnato centinaia di copertine”.

Il percorso cronologico della mostra parte dal periodo di formazione dell’artista, negli anni ‘60, e si conclude con gli ultimi lavori datati 2019, anno della scomparsa. Strutturata in aree tematiche e supportata da un adeguato allestimento, è stata organizzata per coinvolgere direttamente il visitatore nella costruzione di una sua personale mappa emozionale, che in questo potrà contare su alcune video installazioni.

I visitatori avranno inoltre a disposizione il corposo catalogo edito da Moscara Associati Edizioni, realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, nel quale sono una nutrita selezione di immagini e l’antologia dei testi critici, fra gli altri di Andrea Carandini, Maurizio Vitta e Marisa Dalai Emiliani.

La retrospettiva del Must (0832-241067) potrà essere visitata da martedì a domenica di ogni settimana, dalle ore 10 alle 19. Visitabile anche, ma con prenotazione (348-3192339; 380-7558512), la Casa-Museo Moscara di via Case Sparse a Cavallino, dove sono raccolti i piccoli formati e la collezione di opere giovanili, fra cui alcuni olii e disegni, nonché l’archivio della produzione relativa alla comunicazione industriale.

Toti Bellone
© Riproduzione riservata

 

Foto in alto: G. Moscara, Capretta, 2018, cm 150×100

 

 G. Moscara, Cosmogonia, 1986, olio su tela cm 200×120

G. Moscara, Autoritratto, 2012, acrilico su cartone cm 62×82

G. Moscara, Senza titolo, 2010, acrilico su tela cm 200×140

 G. Moscara, Il pensatore, 2016, acrilico su tela cm198,5×148

 G. Moscara, L’asino arpista, 2018 acrilico su tela cm120x100