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Salento/Ambiente - 15 Ott 2021

“Giornata nazionale degli alberi”, Italia Nostra scrive ai sindaci della provincia di Lecce

Marcello Seclì invita i Comuni a promuovere iniziative di sensibilizzazione per la salvaguardia della vegetazione esistente e per implementarne la presenza sul territorio


Spazio Aperto Salento

Emergenza ambientale nel Salento. In vista della celebrazione della “Giornata nazionale degli alberi” 2021, istituita dalla Legge 10/2013 per il 21 novembre, il presidente della Sezione Sud Salento “Italia nostra”, Marcello Seclì (in foto), ha scritto a tutti i Comuni del Leccese e, per conoscenza, a Stefano Minerva, presidente della Provincia, ai dirigenti degli Istituti di istruzione, a Jacopo Ristori, comandante del Corpo forestale dello Stato di Lecce, a Vincenzo Melilli, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale e a Luigi Melissano, dirigente dell’Arif di Lecce.

L’obiettivo di Seclì è quello di invitare tutti i sindaci a promuovere e organizzare iniziative “a carattere didattico, culturale ed ambientale, nelle forme compatibili con le disposizioni in materia sanitaria, volte a sensibilizzare le comunità sulla necessità di salvaguardare la vegetazione esistente e implementarne la presenza su tutto il territorio”.

Nella lettera Seclì, fra l’altro, ricorda la particolare situazione subita dal Salento a causa degli “effetti causati dalla Xilella sull’ambiente, sull’agricoltura sul paesaggio salentino nel corso dell’ultimo decennio”, nonché i “numerosi incendi verificatisi soprattutto durante l’ultima estate, che hanno interessato diverse migliaia di ettari di pinete, uliveti, aree a macchia mediterranea”.

“La provincia di Lecce – sottolinea il presidente della Sezione Sud Salento di Italia Nostra – è diventata un territorio quasi totalmente desertificato in cui la vegetazionale (naturale e agricola) risulta sempre più rada e il paesaggio è del tutto incupito. Tali criticità sono presenti anche nei centri abitati salentini per la scarsa presenza di aree verdi e per la loro inadeguata gestione, anche a causa dell’assenza in quasi tutti i Comuni di un Piano di gestione del verde urbano”.

“Questo scenario – continua Seclì – coniugato al fenomeno dell’abbandono delle campagne, sta pregiudicando ogni giorno di più la vivibilità del nostro territorio, già gravato da numerose altre criticità (discariche abusive e abbandono dei rifiuti nelle campagne, rilevante consumo del suolo, impianti inadeguati per il trattamento dei rifiuti inquinanti, attività industriali e agricole non sempre in regola, inquinamento e salinizzazione della falda freatica, ecc.) che concorrono a determinare evidenti effetti sanitari, sociali ed economici nelle popolazioni. Per tale situazione il Consiglio della Provincia di Lecce, su proposta dell’Assemblea della Consulta provinciale per l’Ambiente, ha deliberato lo scorso mese di agosto di inoltrare alla Regione Puglia e al Governo nazionale la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza ambientale nel Salento”.

“In tale contesto – aggiunge – la Sezione di Italia Nostra, presente ed operante da decenni nella provincia di Lecce sulle tematiche concernenti la tutela del territorio e delle sue risorse ambientali, ritiene oramai improcrastinabile che le Istituzioni, a partire dagli Enti locali, e gli organismi economici, sociali e culturali del territorio attivino con urgenza e determinazione programmi di rinaturalizzazione, rigenerazione e riqualificazione ambientale, agricola e paesaggistica, con l’obiettivo di ridare vivibilità al Salento e per concorrere, a livello globale, al contenimento della CO2 e a fermare il cambiamento climatico, come sempre più insistentemente viene richiesto dalle nuove generazioni, dall’intero mondo scientifico e dalle organizzazioni internazionali”.

Seclì conclude con l’auspicio che i Comuni, in occasione della “Giornata nazionale degli Alberi”, mettano in campo azioni, coinvolgendo le realtà associative e il mondo della scuola, finalizzate all’individuazione di aree urbane ed extraurbane “in cui piantumare nuove essenze arboree che,  opportunamente, potranno essere richieste presso l’ufficio provinciale dell’Arif”. (r.f.)

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