Fondazione Palmieri/Arte - 12 Apr 2024

“Grandi maestri in piccolo formato”, mostra nell’ex chiesa di San Sebastiano a Lecce

Da sabato 13 a domenica 29 aprile 2024. Esposizione curata da Valerio Terragno


Spazio Aperto Salento

Un centinaio di opere di 68 artisti salentini, saranno in mostra da sabato 13 a domenica 29 aprile 2024, nella grande sala dell’ex chiesa di San Sebastiano a Lecce, oggi sede della Fondazione Palmieri, in vico dei Sotterranei 15, alle spalle di piazza Duomo. Dal titolo “Grandi maestri in piccolo formato”, è organizzata dallo studioso e collezionista d’arte Valerio Terragno, leccese, e potrà essere visitata tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.30 (info: 338-4726176).

Per la prima volta, i maestri della pittura nati e vissuti nell’antica Terra d’Otranto tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, vengono presentati con opere di piccolo formato, che all’epoca costituì una sorta di moda, in voga soprattutto tra le famiglie dell’emergente borghesia. Si tratta, in ogni caso, di opere di indiscussa qualità, alcune delle quali caratterizzate dall’eleganza del tratto, prodotte dai pittori e dagli scultori di “casa nostra”, compresi coloro i quali apportarono significative innovazioni nell’ambito delle rispettive arti, ispirandosi da una parte alla lezione accademica dei maestri napoletani del XIX secolo, dall’altra alle avanguardie contemporanee ed internazionali del periodo successivo.

Oltre alle sculture di pregio di Gaetano Martinez, Ippazio Antonio Bortone, Francesco De Matteis, Antonio D’Andrea, Ezechiele Leandro (il maestro nato a San Cesario, figura anche nelle vesti di pittore), e Michele Massari, presente con due piatti in ceramica decorata, da ammirare sono i ritratti, le figure, i paesaggi agresti e marini, i vecchi scorci urbani barocchi e le nature morte, nonché una serie di astratti opera di Vittorio Mastrogiovanni, Franco Gelli e Bruno Leo.

Si parte dalla gallipolina Rita Franco, unica donna in catalogo, e via via si prosegue con le firme di Luigi Ammassari, Salvatore Bacile di Castiglione, Luigi Balzani, Oronzo Barba, Carlo e Francesco Barbieri (Francesco è l’autore dell’Orologio delle meraviglie di piazza sant’Oronzo a Lecce), Pierre Boà, Emanuele e Vincenzo Buscicchio, Aldo Calò, Giuseppe Cafaro, Daniele Caiulo, Virgilio Carotti, Giuseppe Casciaro, Vincenzo Ciardo, Nullo D’Amato, Nino Della Notte, Mino Delle Site, Edoardo De Candia, Gennaro Fantastico, Agesilao Flora, Giuseppe Salvatore Forcignanò, Enrico Giannelli, Gaetano Giorgino, Luigi Grandi, Vincenzo Indovino, Cesare Augusto Lucrezio, Antonio e Raffaele Maccagnani, Bruno Maggio, Lionello Mandurino, Luigi Mariani, Ennio Marzano, Cosimo Monticchio, Giancarlo Moscara, Giulio Pagliano, Mario e Michele Palumbo, Vittorio Paradisi, Giovanni Pinto, Geremia Re, Giuseppe Rossi Roiss, Ferruccio Scandellari, Luigi Scorrano, Stanislao Sidoti, Enzo Sozzo, Giuseppe “Pippi” Starace, Paolo Emilio Stasi, Lino Paolo Suppressa, Ugo Tapparini, Gioacchino Toma, e l’orientalista Vincenzo Valente. Ai quali vanno aggiunti gli artisti viventi Lucio Calogiuri, Mimmo Caramia, Oronzo Farì, Marcello Malandugno, Ercole Pignatelli ed Antonio Scupola. 

Toti Bellone

© Riproduzione riservata

 

Foto in alto: Giuseppe Salvatore Forcignanò, Castello di Gallipoli, olio su tavola, cm. 12×22,3

 

Michele Massari, Pesci, olio su faisite, cm. 30×30

Ercole Pignatelli, Sogno, acrilico su tela, cm. 24,4×22