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Lecce - 11 Nov 2022

“Il teatro è di tutti, tutti a teatro”

Presentata ieri, giovedì 10 novembre, nell’Open space di Palazzo Carafa a Lecce, la Stagione teatrale 2022-2023


Spazio Aperto Salento

Nella stesura del Cartellone, gli organizzatori hanno tenuto in debito conto la “valenza sociale” dei lavori da offrire al pubblico. La Stagione Teatrale 2022-23 del Comune di Lecce varata assieme al Teatro Pubblico Pugliese, su dieci date in programma – cinque per parte nei due Teatri pubblici del capoluogo salentino, Apollo e Paisiello – ne ha così inserite quattro, in cui i temi trattati, riguardano la disabilità: psichica, fisica e visiva.

Il primo, “Medea”, sarà giovedì 12 gennaio del nuovo anno all’Apollo della centralissima via Salvatore Trinchese. La tragedia di Euripide, verrà presentata dal Teatro Patologico dell’artista dell’avanguardia italiana, Dario D’Ambrosi, nella speciale versione presentata nel 2017 alle Nazioni Unite, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. E così come avvenne allora (era il 4 di dicembre), accanto agli attori professionisti, reciteranno alcuni ragazzi diversamente abili.

Il tema della cecità in generale e del significato della parola “vedere” in particolare, verrà invece trattato mercoledì 22 marzo, ma sul palco del Paisiello, ubicato nei pressi di Porta Napoli, in “I figli della frettolosa”. Il lavoro verrà messo in scena dall’attore pugliese non vedente, Gianfranco Berardi, e dall’attrice emiliana Gabriella Casolari. Anche in questo caso, verranno coinvolti alcuni giovani con disabilità (non vedenti ed ipovedenti), individuati fra i partecipanti al Laboratorio, che nei giorni precedenti lo spettacolo, la coppia di attori terrà proprio a Lecce.

La disabilità intesa come indagine sul corpo non conforme, verrà trattata anche nella recita che lunedì 22 maggio, chiuderà al Paisiello il Cartellone della nuova Stagione Teatrale leccese. A proporla sarà la Factory Compagnia Transadriatica di Tonio De Nitto e Fabio Tinella, con l’adattamento dell’Amleto di William Shakespeare, dal titolo: Hamleto.

Nel mezzo, inoltre, verrà affrontato, giovedì 27 aprile all’Apollo, lo spinoso argomento del bullismo a scuola, nonché delle responsabilità educative di genitori ed Istituzioni nei confronti dei giovani vittime appunto di bullismo, oppure nel ruolo di autori del grave fenomeno. A farlo, saranno le attrici Ambra Angiolini, volto noto della televisione, ed Arianna Scommegna, in “Il nodo”, scritto da Johanna Adams, autrice fra le più innovative della drammaturgia statunitense.

Quanto alle altre opere in programma, che verranno  proposte dai grandi nomi della scena contemporanea, la prima: “Mi amerò lo stesso”, è fissata per  sabato 3 dicembre al Paisiello. Si tratta del monologo, interpretato da Paola Turci (la nota cantautrice italiana), sul vissuto di una donna: dai desideri alle debolezze, dai ricordi alle speranze per il futuro.

Sabato 17, ma all’Apollo, sarà la volta della commedia portata al successo negli Anni Quaranta del secolo scorso, dalla Compagnia dei fratelli De Filippo. “A che servono questi quattrini”, è il titolo, della versione curata da Armando Curcio, ed interpretata, fra gli altri attori, da Nello Mascia, Valerio Santoro e Luciano Santarelli.

Dopo l’inedita “Medea” di Euripide, il secondo appuntamento di gennaio 2023, sarà giovedì 26 al Paisiello, con il Teatro Musicale di Pino Ingrosso, che presenterà: “Canto Pasolini”, tratto dal disco che contiene undici poesie dell’indimenticato Pier Paolo, più una dodicesima scritta con Domenico Modugno.

Mercoledì 8 febbraio, si torna all’Apollo con: “Gilgamesh”, il più antico poema del mondo, venuto alla luce due secoli fa dopo la decifrazione della scrittura cuneiforme delle tavolette di argilla trovate dagli archeologici durante gli scavi della Biblioteca di Assurbanipal a Ninive. Sul  palco saranno impegnati Luigi Lo Cascio, Vincenzo Pirrotta e Giovanni Calcagno.

Sabato 25, sempre di febbraio, ancora nel Teatro Apollo, la scena sarà per il monologo di Fabio Troiano: “Il Dio Bambino”, scritto  nel 1993 da Giorgio Gaber e Sandro Luporini.

Doppio appuntamento nel mese di aprile, dopo il già citato “Il nodo”. Martedì 18, infatti, al  Paisiello, sono previste due  rappresentazioni di: “S/Calvino o della libertà” di Mario Perrotta. Alle ore 11 per gli studenti, e spettacolo serale, come tutti gli altri con inizio alle ore 21.

In occasione di sei delle rappresentazioni sin qui elencate, quattro all’Apollo e due al Paisiello, verranno attivati altrettanti Laboratori per bambini, dai tre ai cinque anni e dai sei ai dieci anni. Funzioneranno durante gli spettacoli, e l’obiettivo è di avvicinare al Teatro i bambini ed i ragazzini, mentre i loro genitori o fratelli, assistono alle recite. I laboratori riguarderanno gli spettacoli: “Mi amerò lo stesso” e “Canto Pasolini” al Paisiello, e “A che servono questi quattrini”, “Medea”, “Il Dio Bambino” ed “Il nodo” all’Apollo.

Il cartellone della Prosa a Lecce, è stato presentato ieri mattina, giovedì 10 novembre, nell’open space di Palazzo Carafa in piazza Sant’Oronzo, sede dell’Amministrazione comunale, dal sindaco Carlo Salvemini, dall’assessora alla Cultura, Fabiana Cicirillo, ed in rappresentanza del Teatro Pubblico Pugliese, dal vice presidente Marco Giannotta e dalla responsabile del settore Attività Teatrali, Giulia Delli Santi.

Toti Bellone 
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In foto: un momento della presentazione della Stagione teatrale 2022-2023 (T.B. ©)