Lecce/Mostra - 18 Apr 2023

La creatività multicolore della salentina “La Pupazza”

La mostra “Molto sugo” dalla street-artist Eleonora De Giuseppe può essere visitata fino al prossimo 22 aprile, negli spazi dell’ex chiesa San Francesco della Scarpa a Lecce


Spazio Aperto Salento

Continua con successo la mostra Molto sugo, inaugurata  l’8 aprile scorso negli spazi dell’ex chiesa San Francesco della Scarpa a Lecce. Nell’esposizione, sono ordinate le opere della street-artist salentina Eleonora De Giuseppe, in arte La Pupazza. La personale, organizzata da Daria Vernaleone e presentata dalla storica e critica d’arte Brizia Minerva, pone l’accento sulle opere più recenti dell’artista nata a Tricase ma residente tra Milano e New York. Nel suo ambito, non propriamente legato a quella branca dei messaggi sociali ma semplicemente decorativo e commercialmente efficace, si registrano non solo quadri ma anche esemplari di design come Me ne frigo, un vero e proprio frigorifero, totalmente decorato con le bombolette spray, com’è sua consuetudine: ad esempio viene in mente un furgone segnato dalla sua creatività multicolore.

Artista, oggi diremmo con molti follower, ha impiegato anni per conoscere il successo, il quale è giunto attraverso il suo credo: «Ogni artista ha la sua strada, la sua salita difficile, contorta e piena di buche» e non pochi sacrifici, «nel mio caso ho conosciuto il mio agente a Milano dopo una serie di rocambolesche esperienze durate 10 anni tra sedicenti galleristi e manager strampalati. Non c’è una ricetta per ottenere dei risultati nel mondo dell’arte, c’è una miriade di sbagli e di errori di valutazioni», come scrive sul suo profilo social.

Eleonora De Giuseppe trova notorietà nel 2016, quando avvia la sua collaborazione con l’azienda vitivinicola Santero, noto marchio di bevande gradite dalle giovani generazioni, un felice connubio per il quale contribuisce col suo segno artistico alla decorazione di una linea di bottiglie – visibili, alcune, all’ingresso negli spazi della mostra – peraltro molto ricercate dai clienti delle bollicine. Vi si riconosce prontamente la sua cifra personale: l’occhio.

L’artista e il suo occhio

Non va taciuta la collaborazione con il comune di Milano nella fantasiosa decorazione di cento cabine elettriche, della Metropolitana Repubblica e per la barriera antiterrorismo di piazza Duomo. E ancora, tra le partecipazioni più apprezzate, va citata “La Notte della Taranta”, il festival di musica popolare salentino che si tiene annualmente a Melpignano, per il quale La Pupazza ha disegnato nel 2016 il coloratissimo palco e ha realizzato, nuovamente in concorso con Santero, un numero limitato di bottiglie (circa un migliaio) il cui ricavato è stato destinato alla borsa di studio intitolata a Sergio Torsello, giornalista e ricercatore scomparso nel 2015, legato per un breve periodo alla direzione artistica del festival musicale. Recenti gli interventi di Eleonora De Giuseppe a NBA Crossover (2022), che ha dipinto su scarpe e palloni da basket.

«Cucino troppo, dipingo troppo, non ti va mai bene niente. Voglio cucinare con la foschia, voglio dipingere bendata, essere esagerata. Per me … molto sugo», sono queste le parole con cui La Pupazza propone la personale, leccese. E non è un caso se il tema ricorrente di certa sua produzione è il cibo, qui il sugo, che dà titolo all’esposizione. Perciò, non stupisce che alcuni suoi disegni e il suo marchio di fabbrica, l’occhio, siano presenti anche in una collezione di piatti in ceramica, legata a committenze private. In questo ambito, collabora con il ceramista Agostino Branca, con studio a Tricase, che modella i piatti in ceramica mentre l’artista si occupa dei disegni, fatti a mano oppure in stampa su pressa. Su questo versante, s’innesta la commercializzazione delle sue creazioni, tramite il sito “LaPupazza.it”, dove si osserva una vasta scelta che passa anche per abat-jour, borse, costumi, cartoline, quadri intagliati e altri prodotti.

L’ allestimento, in San Francesco della Scarpa, mette in evidenza tavoli, sedie, quadri e persino un letto, catapultando il visitatore in un luogo pieno di colore. Sono anche esposte le opere luminose che ha realizzato in collaborazione con Salento Luminarie nel 2020 e che accompagnano il percorso della mostra leccese. Non manca la produzione visiva digitale, con la presenza di alcuni video che mostrano l’artista a lavoro, così come è possibile vedere sui suoi canali social; in rete posta la realizzazione di alcune delle opere che fanno parte integrante della personale, come L’angio-letto in cui dimostra di aver riutilizzato lo scheletro di un vecchio e arrugginito letto, una sorta di ready-made, dandogli nuova vita; su esso è possibile anche sedersi e fotografarsi, mantenendo quel rapporto tra artista e spettatore a cui la De Giuseppe è particolarmente legata. Accanto a questa installazione è posto il Semaforo Pizza, una delle sue opere più conosciute, proprio perché il simbolo del semaforo è tra i più ricorrenti nelle sue pratiche artistiche, specialmente quelle sulla strada.

All’interno di San Francesco della Scarpa è possibile anche acquistare poster, elementi decorativi in serie e, per rimanere nel tema di questa mostra, delle passate di pomodoro firmate della ditta Terra Pazza, tutto il Salento a Tavola, un sito-hub di recente nascita (2022), che propone la vendita di prodotti tipici del Salento. Il logo, com’è possibile vedere anche nello stand ivi presente, è proprio l’occhio de La Pupazza. La mostra è visitabile sino al prossimo 22 aprile.

Cristina Sergi
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Foto in alto: Eleonora De Giuseppe (La Pupazza), Concentrato di pomodoro magico, 2023 (particolare)

 

La Pupazza, La Pizzacuore, 2022

La Pupazza, Spaghetti Umani, 2023

La Pupazza, Luminarie Candela umana, 2023