Iniziative dal 30 novembre 2025 al 6 gennaio 2026
L’antica abbazia di Santa Maria di Cerrate, Bene Fai (Fondo per l’ambiente italiano dal 2012), apre al Natale 2025, con una serie di iniziative. In calendario canti gregoriani in onore di Maria, esposizione del presepe del maestro Nunzio Sgobio, “strine”, attività per bambini, laboratori e mercatini, da domenica 30 novembre 2025 all’Epifania del nuovo anno.
Nel complesso monumentale, mirabile esempio dell’architettura romanica pugliese, un tempo monastero di rito bizantino abitato da monaci italo-greci e poi anche centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive, i bambini dai 4 ai 9 anni saranno protagonisti dell’evento “La pazienza delle foglie”, a partire dalle ore 10.30 dell’ultima domenica di novembre.
In collaborazione con la “Fondazione Sylva”, l’artista Tina Aretano guiderà i bambini lungo un percorso ispirato alla natura, nel laboratorio dove verranno realizzate ghirlande con frutti e spezie di stagione, materiali autentici del territorio, ma anche con le creazioni in argilla ad essiccazione naturale, arricchite dalle foglie raccolte nella campagna circostante. Per chi li avrà accompagnati, oltre alla visita del complesso abbaziale, ci sarà l’opportunità degli acquisti e delle degustazioni nella Casa del Massaro. Acquisti natalizi e degustazioni, saranno possibili anche il 6, 7 ed 8 dicembre, nella stessa Casa del Massaro, dove si troveranno inoltre manufatti artigianali in legno d’ulivo, ceramica e cartapesta, ed oggetti elaborati dall’ingegno degli artisti salentini. Ogni acquisto contribuirà a sostenere il Fai.
L’esposizione del presepe del maestro Sgobio di Montemesola (Taranto), realizzato nel 2015 in polpa di carta, e denominato “Sulle orme della tradizione”, prenderà il via il 6 dicembre, e sarà visitabile sino a tutto il 6 gennaio 2026, unitamente alla sacra composizione in terracotta del maestro Francesco Narracci.
L’appuntamento con i canti gregoriani “Et macula originalis non est in te”, sulla figura di Maria, è per le ore 10.45 dell’8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. Di scena, il gruppo vocale “Viri Cantores de Finibus Terrae”, dell’Associazione di promozione sociale “Salicus”, diretto dal maestro Giuseppe Lattante, con la voce solista di Maria Grazia Nicchiarico ed il liuto di Andrea Cataldo.
I canti di Natale della tradizione salentina, detti “strine”, si potranno invece ascoltare il 28 dicembre, alle ore 10.30. Nate come canti rituali di questua eseguiti in griko ed in dialetto durante il periodo natalizio, le “strine” verranno cantate da Antonio Castrignanò, Rocco Nigro e Luigi Marra.
In attesa dell’Epifania, fra tradizione e modernità, il 4 gennaio, spazio a “Una calza tira l’altra”, dalle ore 10.30 alle 12, per i bambini dai 4 ai 9 anni. Nella bella abbazia, sono previsti anche gli appuntamenti a cura della Parrocchia “San Nicola e Mater Domini” di Squinzano, con la Lectio Divina nel tempo dell’Avvento, “Donec venias!”, il 4, 11 e 18 dicembre, alle ore 16. La Lectio Divina è un’antica pratica di preghiera e meditazione sulla Sacra Scrittura, articolata in quattro tappe: lectio, meditatio, oratio e contemplatio, e verrà guidata da suor Annamaria Mulazzani delle Suore Oblate Benedettine, mentre le riflessioni patristiche saranno affidate a Luca Spano.
E non mancherà, il 24 dicembre, alle ore 23.45, la Santa Messa della Veglia di Natale, a cura della Parrocchia “San Nicola Mater Domini” di Squinzano.
Spazio pure al teatro, con “Il Cielo nel cuore”, il 26, 27 e 28 dicembre, dalle ore 17 alle 21. La Parrocchia leccese “San Nicola di Myra”, meglio nota come Chiesa greca, curerà invece, il 20 dicembre alle ore 16, la Santa Messa in rito bizantino, anche con la proposizione di alcune delle tradizioni natalizie tipiche del rito. Per info e prenotazioni: www.aspettailnataleconilfai.it.