Asl Lecce - 31 Mar 2026

“La prevenzione che incontra le persone”

Informazioni e vaccinazioni il 2 e il 3 aprile 2026 alla stazione ferroviaria di Lecce


Spazio Aperto Salento

Portare la prevenzione nei luoghi di vita quotidiana, facilitare l’accesso ai servizi sanitari e promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della salute pubblica. Sono questi gli obiettivi del programma “La prevenzione che incontra le persone”, promossa dai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione.

Giovedì 2 e venerdì 3 aprile 2026 prima tappa della campagna, con gazebo e camper ambulatorio medico mobile, presso il piazzale della stazione ferroviaria di Lecce, luogo strategico per raggiungere cittadini, lavoratori, studenti e visitatori, dalle 8.30 alle 11.30 e dalle 15 alle 21. Verranno fornite, in una prima postazione, informazioni sulle vaccinazioni raccomandate per adolescenti e adulti, counseling vaccinale individuale e supporto alla prenotazione. In una seconda postazione verranno fornite informazioni e prenotazioni degli screening oncologici e verrà eseguito lo screening per epatite C (HCV), offerto gratuitamente e su base volontaria ai nati dal 1969 al 1989 nell’ambito della strategia nazionale di eliminazione dell’infezione.

“Puntiamo a incrementare – dice Alberto Fedele, direttore del Dipartimento di Prevenzione – la conoscenza dei nostri servizi di prevenzione, in particolare tra chi, per ragioni di studio o di lavoro, trascorre poco tempo in provincia di Lecce e sfugge alle nostre campagne o agli eventi informativi. Abbiamo pensato di presidiare per due giorni un luogo di transito come la stazione di Lecce per informare studenti e lavoratori di ritorno per le vacanze di Pasqua. L’evento si inserisce in una storia di contatto e coinvolgimento dei cittadini con l’obiettivo di portare la prevenzione dove le persone vivono e si muovono, rendendola accessibile, consapevole e concreta”.

“Portare i servizi fuori dalle sedi tradizionali – spiega Stefano Rossi, commissario straordinario – significa rendere la sanità pubblica più accessibile, vicina e inclusiva. Iniziative come questa rappresentano un modello concreto di prevenzione attiva, capace di intercettare i bisogni reali delle persone e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario”.