• martedì , 18 Gennaio 2022

Intervento - 31 Dic 2021

L’anno che verrà: ultimo giro, ultima corsa


Spazio Aperto Salento

Ci risiamo, stiamo per battezzare il nuovo anno con il solito vecchio ritornello di rinascita, ripresa economica, speranze e sogni dopo un 2021 che tutti ricorderemo come l’anno dei vaccini. Abbiamo fatto una, due, tre dosi per combattere questo virus che sembra rigenerarsi in ogni stagione alla faccia di virologi, pandemisti e scienziati di tutto il mondo.

Nel frattempo, Bruxelles ha stanziato dei fondi di portata storica, un’occasione irripetibile per tutte le nazioni europee, tanto da paragonare l’operazione al piano Marshall del secondo dopoguerra. Questa è l’occasione per l’Italia e per le comunità che la compongono di fare quel salto di qualità che da decenni stiamo aspettando, iniziando dal nostro Sud sempre più martoriato anche per colpa di disastrose gestioni pubbliche da parte di una classe politica che nulla o poco ha realizzato, soprattutto, in favore del lavoro giovanile.

La domanda sorge spontanea: saranno in grado le nostre Amministrazioni comunali di effettuare gli investimenti previsti dal Pnrr, per svoltare finalmente verso il futuro? Saranno in grado di capire quali opportunità sono previste a proposito di digitalizzazione, innovazione, competitività, transazione ecologica, infrastrutture per una mobilità sostenibile, ecc., ecc.? Basti pensare che, per esempio, a proposito dei fondi per la gestione dei territori, su 66 miliardi di euro, ben 20 sono destinati al Mezzogiorno.

Ora è chiaro che tutto dipenderà dalle capacità che le Amministrazioni pubbliche dimostreranno di avere nella presentazione di progetti completi e affidabili, le possibilità di successo sono collegate direttamente alle competenze professionali di personale e tecnici qualificati in grado di “leggere” il programma con tutti i punti previsti dal Pnrr. Solo così sarà possibile il cambiamento, quello vero, sempre sbandierato mai attuato.

Il vero augurio per il 2022 è questo, tornare sì alla normalità, senza l’incubo del Covid, e ripartire senza indugio verso una nuova fase della vita produttiva dei nostri paesi per dare impulso alle nuove generazioni di un futuro migliore e stabile senza più l’annosa questione della mancanza di lavoro e dignità.  Buon Anno nuovo a tutti!!!

Adolfo Starace
© Riproduzione riservata

 

In foto: Adolfo Starace