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Arte contemporanea - 14 Dic 2021

L’astrattismo di Caterina Romano: mostra a Nardò nel chiostro dei Carmelitani

La personale di pittura dell’artista salentina sarà inaugurata giovedì 16 dicembre, alle 18


Spazio Aperto Salento

Se un merito, le restrizioni pandemiche hanno avuto, è di aver reso ancora più creativi gli artisti. Spingendoli, in qualche caso, persino a mutare orientamento; o meglio, a diversamente connotare il precedente, convogliandolo in una nuova e più congeniale dimensione. Un siffatto percorso, ha compiuto la pittrice leccese Caterina “Katya” Romano (in foto), che proprio di recente, complice l’isolamento forzato dettato dal Covid, ha virato verso l’astrattismo, che come ella stessa sostiene “è entrato prepotentemente nelle mie creazioni”.

Opere così congegnate, ma appartenenti anche all’antecedente stagione,  Caterina Romano (www.caterinaromano.com) le ha consegnate alla Mostra che, sostenuta dal Comune di Nardò, verrà inaugurata giovedì 16 dicembre 2021, alle ore 18, nell’impareggiabile cornice del neritino Chiostro dei Carmelitani. L’evento, visitabile anche nei tre giorni successivi, venerdì, sabato e domenica 17, 18 e 19, dalle ore 17 alle 21, verrà presentato dall’assessore comunale alla Cultura, Giulia Puglia, e dalla giornalista del quotidiano on line  LeccePrima, Valentina Murrieri.

“Il bisogno di trasformare materialmente la mia creatività – si legge nella sua autobiografia – esplode nella maturità e mi colpisce con un turbinio di emozioni che si realizzano nella pittura. L’esigenza si fa sempre più prepotente e tramuta il mio universo inquieto in un’esplosione di colori e di materia. È così che il colore si innamora dell’idea e dà vita alle emozioni. Volti di donne, bambini e uomini, che hanno visitato spazi illimitati, oppure vicini al mio cuore, con uno sguardo pieno di dolcezza, tenerezza, tristezza e gioia. Spatolate veloci nei capelli, zigomi azzurri e sfondi irreali; volti immersi in spazi concettuali, che con colori forti e pulsanti si liberano verso l’astrattismo puro, pieno di passione”.

La vernissage di giovedì giunge a due anni di distanza dall’ultima tenuta dall’artista, a dicembre 2019, in un altro impareggiabile Chiostro: il complesso monumentale di Santa Maria La Nova di Napoli. A Nardò, i lavori in mostra saranno trenta. Trenta tele dipinte  con corpose pennellate e spatolate di colori acrilici e smalto ad acqua, alcune delle quali assemblage con stoffe e carta.

Toti Bellone
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