Rubrica - 29 Mar 2026

Le ricette dello chef Mimino Simmini | 5


Spazio Aperto Salento

 

Ravioli di patate e lampascioni al ragù di capretto e crema di pecorino dolce

 

PRESENTAZIONE

Un piatto presentato in occasione della suggestiva sagra “Madonna te li pampasciuni” di Galugnano, evento che ogni anno celebra e rinnova un profondo legame tra fede, cultura e tradizione gastronomica locale.
In questa preparazione, i lampascioni – simbolo identitario del territorio – diventano protagonisti di un ripieno equilibrato insieme alle patate, racchiuso in una sfoglia sottile fatta a mano. Il tutto è valorizzato da un ragù di capretto lavorato al coltello, arricchito da un fondo ristretto e da una crema di pecorino dolce che completa il piatto con una nota avvolgente.

INGREDIENTI PER 4-6 PERSONE

Per il ragù di capretto

– 1 kg circa di coscia di capretto
– sedano, carota e cipolla q.b.
– timo e rosmarino q.b.
– olio extravergine d’oliva q.b.
– vino bianco q.b.
– sale e pepe q.b.

Per il fondo di cottura

– ossa e ritagli di capretto
– sedano, carota e cipolla q.b.
– vino bianco q.b.
– brodo q.b.
– erbe aromatiche q.b.
– amido di mais oppure burro e farina (facoltativi, per addensare)

Per la crema di pecorino dolce

– 300 g di pecorino dolce
– 300 ml di panna fresca

Per la pasta fresca

– 500 g di farina 00
– 5 uova
– sale q.b.

Per il ripieno

– 250 g di lampascioni
– 2 patate medie
– 150 g di ricotta
– parmigiano grattugiato q.b.
– sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO

1. Preparare il ragù di capretto
Disossare la coscia di capretto e tagliare la polpa al coltello in piccoli cubetti. In una casseruola rosolare in olio extravergine una brunoise di sedano, carota e cipolla.Unire la carne e farla insaporire mescolando. Aggiungere un trito di timo e rosmarino, sfumare con vino bianco, quindi regolare di sale e pepe. Cuocere per circa 15 minuti.

2. Preparare il fondo
Tostare in forno le ossa e i ritagli del capretto con una mirepoix di sedano, carota e cipolla. Sfumare con vino bianco e aggiungere erbe aromatiche. Trasferire in casseruola, coprire con brodo e lasciare ridurre per circa un’ora. Filtrare il fondo e, se necessario, addensarlo leggermente.

3. Preparare la crema di pecorino
Scaldare la panna in un pentolino, unire il pecorino grattugiato e mescolare a fuoco dolce fino a completo scioglimento, ottenendo una crema liscia e omogenea. Tenere da parte.

4. Preparare la pasta fresca
Disporre la farina a fontana su una spianatoia, aggiungere le uova e un pizzico di sale. Impastare fino a ottenere un composto liscio ed elastico. Formare un panetto, coprirlo e lasciarlo riposare per circa 30 minuti.

5. Preparare il ripieno
Lessare le patate e schiacciarle. Pulire i lampascioni (lasciandoli in ammollo per una notte e cambiando l’acqua almeno una volta), lessarli e tritarli finemente. Unire in una ciotola patate, lampascioni, ricotta e parmigiano. Regolare di sale e pepe e mescolare fino a ottenere un composto omogeneo.

6. Formare i ravioli
Stendere la pasta in sfoglie sottili. Distribuire piccoli mucchietti di ripieno ben distanziati, coprire con un’altra sfoglia e sigillare accuratamente. Ritagliare i ravioli con una rotella dentata.

7. Cottura e mantecatura
Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata. Scolarli e saltarli in padella con il ragù di capretto, il fondo di cottura e parte della crema di pecorino.

8. Impiattamento
Disporre i ravioli nel piatto, nappare con la crema di pecorino e completare con il fondo ristretto. Guarnire con lampascioni fritti per aggiungere una nota croccante e un richiamo visivo al ripieno.

ABBINAMENTO VINO

Il piatto si abbina bene a un Primitivo del Salento giovane, dalle note di frutti rossi e leggere sfumature speziate. La sua morbidezza accompagna il ragù di capretto e bilancia piacevolmente la nota amarognola dei lampascioni.

Buon appetito!

Mimino Simmini
© Riproduzione riservata

 

 

Precedenti articoli pubblicati (CLICCA sul titolo per visualizzare la ricetta):

1 – Straccetti di grano saraceno, carciofi, crema di zucchine in fiore, triglie e leggero pesto di rucola

2 – Zuppetta di “triddhri” con coda di pescatrice, frutti di mare, origano di macchia e julienne di porri croccante

3 – Polpettine di polpo ai pistacchi, gazpacho salentino e crema di patate Sieglinde con olive Celline di Nardò

4 – ” Ciciri e tria” (lagane e ceci), antica minestra della tradizione salentina