Accensione straordinaria degli impianti termici a Lecce. Lo ha autorizzato il sindaco, Adriana Poli Bortone, con una ordinanza che dispone la proroga dell’esercizio degli impianti termici di riscaldamento, su tutto il territorio comunale, a decorrere dal 1° aprile, fino al 6 aprile 2026.
“La decisione – si legge in una nota diffusa dal Comune – è stata ritenuta necessaria per tutelare la salute pubblica, in particolare le fasce più deboli della popolazione quali anziani, bambini, portatori di disabilità, degenti e categorie vulnerabili in genere, garantendo un adeguato comfort termico all’interno delle abitazioni e degli uffici, alla luce delle attuali condizioni meteorologiche caratterizzate da un repentino abbassamento delle temperature medie stagionali e delle previsioni che indicano il perdurare della instabilità climatica e delle temperature inferiori alla media del periodo. L’ordinanza, infatti, è consentita dal Dpr 74/2013, art. 5, comma 1, che stabilisce le accensioni straordinarie solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e, comunque, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria. L’accensione non dovrà superare le 5 ore giornaliere (pari alla metà della durata massima prevista), distribuite tra le ore 6 e le ore 23. Resta l’obbligo di non superare i valori massimi di temperatura previsti dalla legge, vale a dire 20 gradi, con 2 gradi di tolleranza negli edifici residenziali. A Lecce, la normativa nazionale stabilisce lo spegnimento degli impianti di riscaldamento il 31 marzo, e l’accensione il 15 novembre. In questo periodo ordinario, gli impianti possono rimanere accesi per un massimo di 10 ore al giorno, con una temperatura media di 20 gradi, e una tolleranza di 2 gradi”.
“Esprimo soddisfazione – dice Paolo Cairo, presidente della commissione consiliare Urbanistica – per l’attenzione che il sindaco ha avuto nei confronti degli anziani e dei soggetti deboli in generale. Come sempre, ha mostrato sensibilità nei confronti dei cittadini fragili, consentendo loro di avere maggiore benessere anche in questo periodo di festività”.