Mostra - 16 Mag 2024

Lecce, l’arte provocatoria di Lunetta in venti opere di grande formato

Inaugurazione mostra sabato 18 maggio 2024, alle ore 19, nelle sale dell’ex Conservatorio Sant’Anna a Lecce


Spazio Aperto Salento

“La lobby delle armi è il peggior cartello mafioso”. Può, una frase così impegnativa, essere il leitmotiv di una mostra di pittura? La risposta è sì, se riesce a veicolare un messaggio sociale, e lo è ancora di più, se alle opere che tale messaggio rappresentano, ne accompagna altre di pittura per così dire tradizionale. Posto che si è comunque nell’ambito dell’arte contemporanea, entrambi gli aspetti sono contenuti nella mostra “Gun flags & crazy synapses: a journey into cosmic surrealism”, che l’artista leccese di nascita ma “cittadino del mondo”, Gianfranco Lunetta, inaugurerà sabato 18 maggio 2024, alle ore 19, nelle sale dell’ex Conservatorio Sant’Anna, in via Giuseppe Libertini a Lecce.

In locandina, l’evento, organizzato col patrocinio di Comune capoluogo e Banca Mediolanum – Ufficio dei Consulenti Finanziari, oltre che con la dicitura “Vernissage in anteprima mondiale”, viene presentato in doppia lingua, inglese ed italiano (“Bandiere armate & sinapsi impazzite: un viaggio nel surrealismo cosmico”), perché in tutti i lavori, venti e di grande formato, si intravede l’internazionalità dei contenuti, anche perché Lunetta, che è pure  fotografo, grafico, giornalista, esperto di strategie della comunicazione e design di grandi eventi, si è formato fra Roma, Londra, Parigi, New York, Los Angeles, Calcutta e Milano. Ma anche perché, nel progetto dell’autore e del partner Mediolanum, pare esserci la ferma volontà di replicarla proprio nelle città che hanno costituito le tappe del suo percorso umano e professionale.

“Artista globale”, Lunetta ha mosso i primi passi come organizzatore di concerti rock (Ray Charles, Rolling Stones, Rod Stewart). Fra le varie Mostre di arte, design, fotografia e moda degli ultimi 45 anni, sempre associate all’immagine del Made in Italy, allo Stadio milanese di “San Siro”, ha coordinato la sfilata di apertura della Coppa del Mondo di Calcio Italia ‘90. Nel 1986, assieme a Riccardo Gay, titolare dell’omonima agenzia di modelle, sfidando il clima di “guerra fredda”, mise in piedi “Miss photo Ussr”, primo concorso di bellezza nella storia dell’allora Unione Sovietica. Dello stesso anno, è il premio biennale per nuovi talenti del fashion design, “Crespi Trophy“ Challenges of plastic”. Sino al 1992, è stato consulente esterno di Marketing Strategico per le sfilate della Camera Nazionale della Moda Italiana, e sino al 1988, inviato esterno del settimanale “L’Espresso”. Nel 1990, la stampa americana ed anglosassone, lo ha inserito nella lista dei 20 migliori direttori artistici al mondo nella concezione ed organizzazione di grandi eventi socio-culturali, ed un anno dopo, a New York gli è stata conferita la Laurea Honoris Causa in Filosofia. Dal 2002 al 2009, all’Accademia di Belle Arti di Roma, è stato docente di Nuove Strategie della comunicazione per la programmazione e l’organizzazione di Grandi Eventi Multimediali.

Dell’artista leccese, il professore Dario Evola, docente di Estetica nelle Accademie di Belle Arti di Roma, Macerata e Firenze, nonché di Storia dell’arte contemporanea nell’Università “La Sapienza”, ricorda: «Quando partecipammo al corso sperimentale di Arte Visiva Multimediale tenuto dal professore Francesco Delli Santi, anch’egli leccese, restai colpito dalla grafica dei libri fotografici, pubblicati per alcuni suoi eventi di moda, e dalla modernità del linguaggio estetico, molto semplice, che conteneva un’impaginazione asettica, senza alcun orpello».

In una nota critica, lo stesso Evola scrive: «Esteta naturale, Gianfranco Lunetta si è cimentato con varie forme d’arte, dalla pittura alla fotografia, sempre con risultati moderni e anticipatori del costume. Ora si dedica alla pittura, che definirei “surrealismo cosmico”, legato ai “pianeti della mente”, le sinapsi, appunto, imperniato da una forma quasi solenne di “grafica dei colori”, che emana una remota via di uscita, benché l’artista tratti spesso temi molto crudi, ma lasciando socchiusa la porta della speranza, come in “Blood flowers”, in cui un Cristo dipinto in oro, simbolo dell’avidità materiale dell’uomo, lascia scolare sangue dal costato, generando uno sterminato campo di papaveri rossi, e mettendo a fuoco, senza mai “giudicare”, solo il problema. Giusto come avviene nella nuova Mostra “Gun flags & crazy synapses”, in cui le due domande che l’artista si pone e ci pone (in modo brutale), sono di una chiarezza e semplicità devastanti. La prima: “Le guerre si creano a tavolino per vendere armi? Oppure si vendono armi perché ci sono le guerre?”. Ritengo che Lunetta opti per rispondere “sì” alla prima domanda. E la seconda: “Per sterminare migliaia di donne e bambini innocenti, di qualsiasi razza, colore o etnia religiosa essi siano, in un gioco sporco e insanguinato, come se fossimo all’interno di un blood videogame (videogioco di sangue), così lo chiama l’artista nel suo L’argent | Money is shit, realizzato con vere banconote da tutto il mondo, quanto devono essere impazzite e contorte le sinapsi del cervello?” Ce lo chiede e se lo chiede in modo violento, nell’opera “pistole”, realizzata con le bandiere dei sei Paesi più grandi produttori di armi; pistole che sputano sangue dalle canne. Per trafficare in armi e maneggiare soldi sporchi e intrisi di sangue, si devono avere proprio alcune sinapsi impazzite nel cervello, altrimenti i signori della guerra farebbero altro».

Ad ingresso gratuito, “Bandiere armate e sinapsi impazzite” potrà essere visitata sino a domenica 9 giugno, tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 17.30 alle 22. Durante la serata di inaugurazione, sono previsti cocktail di benvenuto e musica a cura di un altro leccese, Sandro Persano, già dee jay del “Jackie ‘O” di Roma e del “Regine” di New York.

Toti Bellone

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Foto in alto: L’artista con Una notte sul mare col fiore, olio su tela, 200×200 cm, 1994

 

Bombe a grappolo, olio, acrilico e tempera su tela, 200×200 cm, 2024

La vita è un gioco duro se nasci dalla parte sbagliata del mondo, olio, acrilico e tempera su tela, 200×200 cm, 2023