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LeccePedala - 09 Feb 2023

Lettera aperta a Salvemini: “Il Comune si pronunci per fare di Lecce una città 30”

“Meno auto e più spazio alle persone”. Ogni automobilista bloccato nel traffico 25 ore all’anno


Spazio Aperto Salento

“Immaginare Lecce a 30 km/h è pensare a una città costruita attorno ai bisogni delle persone, specialmente quelle più vulnerabili, bambini, anziani e persone con disabilità. Abbassando il limite di velocità nelle città da 50 a 30 km/h aumentano i vantaggi per tutti”. È questo uno dei passi della lettera aperta che il movimento di cittadinanza attiva LeccePedala ha inviato al sindaco di Lecce Carlo Salvemini, agli assessori e ai consiglieri, invitando il Comune a pronunciarsi per adottare anche a Lecce quest’idea che è ormai una realtà in molte città europee e un obiettivo diffuso anche in Italia.

La decisione del Consiglio comunale di Milano ha rilanciato su scala nazionale l’attualità di interventi radicali per strappare le città dal traffico-caos ed elevare gli standard di sicurezza per gli utenti fragili, a iniziare da pedoni e ciclisti.

“Come movimento di cittadinanza attiva LeccePedala – si legge nel documento – già nel corso della consultazione pubblica del Comune di Lecce per il nuovo Pug (Piano urbanistico generale), il 17 dicembre scorso, abbiamo illustrato la proposta di rendere Lecce città 30 presentando pubblicamente uno specifico documento. Oggi chiediamo a tutti gli amministratori, sindaco, assessori e consiglieri, di far sì che il progetto possa concretizzarsi con un pronunciamento del Consiglio comunale, approvando un atto di indirizzo che fissi in tempi ravvicinati le tappe per attuare anche a Lecce gli standard delle città 30”.

L’urgenza di procedere in questa direzione è dettata dagli stessi dati diffusi dalla Polizia locale riguardo al numero di sinistri nel tessuto urbano, 793 incidenti nel 2022, di cui ben 4 mortali, con un sensibile aumento (+15 per cento) rispetto al periodo pre-pandemia (685 nel 2019) e con comportamenti degli automobilisti sempre meno rispettosi delle regole del Codice della Strada (sono 146mila soltanto le violazioni rilevate).

La città continua ad essere soffocata dal traffico automobilistico anche secondo le statistiche del rapporto di Inrix (società statunitense che fornisce dati basati sulla posizione e analisi software) con il suo report Global Traffic Scorecard 2022: in media ogni automobilista a Lecce ha perso in un anno ben 25 ore incolonnato nel traffico nel 2022, tra i gas di scarico e gli inevitabili disagi. Sempre secondo lo stesso rapporto, la velocità media in città nell’ultimo miglio si aggira intorno a poco più di 20 km/h.

Ma quali sono i benefici di una città 30? Innanzitutto si riduce il numero e la gravità degli incidenti (lo spazio di arresto di un’auto che va a 30 km/h è di 30 metri e in caso di impatto con un pedone quest’ultimo in 9 casi su 10 sopravvive; andando invece a 50 km/h lo spazio di arresto è più del doppio, 63 metri, e un pedone colpito 9 casi su 10 non sopravvive). E ancora: meno inquinamento dell’aria, meno stress e meno rumore, un maggiore valore degli immobili, più socialità. Inoltre è il caso di sottolineare che l’abbassamento della velocità massima da 50 a 30 non comporta affatto un abbassamento della velocità media e quindi della rapidità effettiva di movimento delle persone, anche di quelle che lavorano.

Lecce città 30, si spiega ancora nel documento, non è solo l’introduzione di un limite di velocità (con esclusione delle arterie di scorrimento dove resterebbe il limite di 50 km/h), ma una serie di accorgimenti per moderare la velocità del traffico. Abbassare il limite in città disincentiva l’uso delle auto in favore della mobilità attiva e sostenibile, incentivando l’uso dei bus, delle bici e degli spostamenti a piedi. Così, diminuendo il numero delle auto, si può ridefinire lo spazio pubblico, allargando i marciapiedi e recuperando aree da destinare a verde pubblico. Infine liberare le strade dalle auto in sosta (parcheggiate per oltre il 90% del loro tempo di vita) consente di riconvertire lo spazio per il commercio di prossimità, facendo muovere l’economia locale.

Sono parte attiva di LeccePedala le seguenti sigle: Fiab Lecce Cicloamici, Adoc Lecce, Circolo Tandem, CPK Lecce, Città Fertile, Vulcanicamente, Civica, Salento Bici Tour, Fucina Salentina, WWF Salento, www.salento.bike, Veloservice, Cicli Minimi, Ciclofficina Onza Onza, Fridays for future, APS Rione Santa Rosa. Sostengono l’attività di LeccePedala: Prossima Lecce, Decathlon Surbo, Simtur, Forum Ambiente e Salute, Nasca Teatri di Terra, Glocal, I slow You, MO.Bici, Salento E-Cycling, Slow Active Tours, ControPedale, Sud est climb, Zemove, Alberto Guido & figli, Amici di Enrico, Ciclopica, Cirknos, Comitato Verde Santa Rosa

Adriana De Carlo e Andrea Alba
LeccePedala