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Lecce - 16 Dic 2021

L’ex Convento degli Agostiniani sarà sede dell’Archivio storico comunale


Spazio Aperto Salento

L’Archivio storico comunale della città di Lecce, troverà finalmente una sede definitiva. Sarà, di recente restaurato e restituito alla collettività, nella nevralgica area del capoluogo, compresa fra la Rotatoria del Bar Commercio ed il Tribunale penale. Il Ministero dei Beni culturali ha infatti finanziato con la somma di 475mila euro, il progetto di “Tutela, conservazione e fruizione e valorizzazione dell’Archivio Storico comunale”,  presentato nel marzo 2020 dall’assessorato alla Cultura,  all’avviso pubblico ministeriale per il “Fondo Cultura”.

Le “carte” che narrano la storia della città con l’intento di valorizzare e rendere fruibile le fonti dell’archivio civico del Comune di Lecce, testimoni del mutamento della città in ambito urbanistico, economico e sociale, verranno sistemate nei locali al primo piano della pregevole struttura.

L’Archivio storico, attualmente conservato in locali di periferia, è composto da due distinti versamenti, di cui uno solo riordinato e dotato di un inventario sommario, di diversi elenchi di consistenza e, per alcune serie, degli indici originali. L’altro versamento non è riordinato ed è privo di strumenti di corredo, ed in più, l’elenco di consistenza che accompagnava lo stesso non è stato rintracciato. Il fondo ordinato, contiene documenti dal 1818 al 1963, con una consistenza di 3.833 unità archivistiche, di cui 1 volume, 1157 registri, 1935 faldoni e 740 fascicoli.

È la parte più antica della documentazione conservata, il cui riordinamento e parziale inventariazione venne effettuata negli anni 1980-1981. Il  fondo non ordinato, va invece dal 1963 al 1980, ed ha una consistenza di circa 8.000 unità archivistiche.

Nella nuova sede, la prima attività da realizzare, sarà la sistemazione fisica della documentazione, che comprenderà la revisione dell’ordinamento e dell’inventario, la schedatura e l’etichettatura di ogni documento. I più significativi verranno esposti al pubblico in speciali teche. Nello stesso primo piano degli Agostiniani, inoltre, accanto all’archivio “fisico”, verranno allestite postazioni per la consultazione digitale e per la fruizione immersiva (video storytelling, teatro olografico, rappresentazioni per immagini) di contenuti ricavati dai documenti. Al piano terra, nei locali della chiesa, oggi sconsacrata, sarà allestita una sala polifunzionale, dedicata ad iniziative culturali, incontri pubblici e piccoli spettacoli. Sarà realizzato anche il Portale dell’Archivio storico, per consentire da remoto, la fruizione dei documenti e dei contenuti digitali.

Per avvicinare i cittadini ed i visitatori alla storia della città, si è poi pensato a percorsi narrativi  di fruizione dell’Archivio, attraverso  l’organizzazione per temi di particolari documenti storici. I temi scelti, oltre alla “Storia dell’Archivio civico fin dalla sua nascita”, sono “Le trasformazioni urbanistiche della città” e “Lecce incantevole: palazzi, teatri e vie dello shopping”. A fare da guida sarà una “timeline” scandita dal succedersi dei Sindaci della città e delle “impronte” lasciate da ciascuno di essi.

“Il nuovo Archivio storico sarà una fondamentale infrastruttura a servizio della memoria e dell’identità della nostra città –  ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini -. L’Archivio andrà ad inserirsi in un polo culturale che nel prossimo futuro comprenderà anche la Biblioteca civica, la sala polifunzionale realizzata nella chiesa,  il giardino di Ogni bene, il collegamento con le Mura, Palazzo Giaconia ed il Parco di Viale Calasso”.

“Conoscere la storia della città, come essa si è sviluppata ed è cresciuta, arricchire la consapevolezza dei cittadini delle trasformazioni che Lecce ha attraversato, ce la farà amare ancor di più, rafforzando lo spirito di appartenenza ed il rispetto che le dobbiamo in quanto eredi di una storia lunga e complessa”, è inoltre il pensiero dell’assessora alla Cultura, Fabiana Cicirillo.