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Copertino - 20 Set 2021

Liceo “Don Tonino Bello”, il ritorno in classe apre un nuovo ciclo

Quest’anno l’Istituto di Copertino è stato affidato a Paola Alemanno. Oggi, primo giorno di scuola, la nuova dirigente scolastica ha inviato messaggi di auguri a studenti, famiglie e docenti 


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Si apre un nuovo ciclo nel Liceo statale “Don Tonino Bello” di Copertino. Con l’avvio del nuovo anno scolastico 2021-2022, oltre al ritorno in classe e alla ripresa delle lezioni in presenza dopo il lungo periodo di emergenza epidemiologica da Covid 19, questa mattina gli studenti hanno conosciuto anche la nuova dirigente scolastica, ufficialmente insediatasi lo scorso 1 settembre.

Si tratta della copertinese Paola Alemanno (in foto), già dirigente scolastica per due anni dell’Istituto comprensivo ad indirizzo musicale “Zimbalo” di Carmiano, ed ora nuova guida del “Don Tonino Bello” (ma anche, in qualità di reggente, dell’Istituto comprensivo “Polo 1” di Copertino).

Alemanno, che nel Liceo è “di casa” per averlo prima frequentato come alunna e poi per averci insegnato per 11 anni (era docente di inglese e, per un periodo, anche vicepreside), questa mattina ha diffuso due messaggi d’inizio nuovo anno scolastico 2021-2022: uno indirizzato agli studenti e alle famiglie, l’altro ai docenti.

“Siete stati bravissimi in questi due anni, coraggiosi e forti – scrive fra l’altro la dirigente Alemanno nel messaggio agli studenti – avete affrontato l’imponderabile, siete straordinari. E oggi finalmente con voi la Scuola torna a vivere”.

“Sono e sarò sempre al vostro fianco – assicura – sarò la vostra guida, pronta ad accettare tutte le sfide. Con l’augurio a tutti che questo sia un anno di crescita formativa e culturale”.

Nel secondo  messaggio, Alemanno fra l’altro sottolinea l’importanza del compito dei docenti, oggi più che mai complesso. “Abbiamo il dovere – spiega – di accogliere e accompagnare i nostri studenti nel loro percorso di crescita e formazione, soprattutto dopo due anni difficili, attraverso un’offerta formativa che sia calata nel sociale, un sociale che corre velocemente e che ci impone di aprire le porte, di osservare e di trovare la chiave di lettura per poter offrire ai nostri alunni gli strumenti per vivere in modo consapevole, competente e solidale”.

“Vi chiedo – conclude la dirigente – uno sforzo maggiore: apriamoci al mondo con un fare nuovo, mettiamoci accanto ai nostri ragazzi,  aiutiamoli ad uscire dal chiuso che la pandemia ha imposto, riportiamoli a vivere rapporti reali e non solo virtuali”. (r.f.)

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