• mercoledì , 25 Maggio 2022

Cultura - 03 Mag 2022

Matino, cittadinanza onoraria alla memoria del generale Anders


Spazio Aperto Salento

Uno stretto legame fra la cittadina di Matino e la Polonia nella lotta di liberazione dal nazifascismo. Infatti, un grande contributo alla Liberazione fu dato dai 42mila militari del secondo corpo d’armata polacco, agli ordini del generale Wladyslaw Anders che, sbarcati a Taranto nel 1943, divennero il corpo straniero di liberazione più nutrito dopo quelli inglese e americano.

Questi eroici combattenti stazionarono in Puglia ed in particolare nella cittadina salentina di Matino, non solo perché sede delle loro retrovie, ma perché luogo di pace e di cultura. Non a caso, proprio a Matino fu instituito un liceo ad indirizzo scientifico matematico insediato nella scuola elementare “Nazario Sauro” (in foto). La composizione del corpo docente fu prevalentemente polacca, tratta da personale militare che aveva già avuto esperienze di insegnamento. E i soldati di Anders instaurarono ottimi rapporti con la popolazione di Matino, fino a condividere i loro generi alimentari, in particolare zucchero, carne in scatola e cioccolata, introvabili ed inaccessibili, in quel periodo di guerra e ristrettezze.

In ricordo di questa unione, venerdì 6 maggio alle 10.15, nel palazzo marchesale in piazza San Giorgio, il sindaco Giorgio Salvatore Toma conferirà la cittadinanza onoraria alla memoria del generale Anders, consegnandola all’ambasciatrice di Polonia in Italia Anna Maria Anders, figlia del generale comandante di quel gruppo d’armata. Durante l’attività, gli studenti vincitori del concorso “Italia-Polonia  – 1000 anni di amicizia” saranno premiati dal comandante delle Forze Operative Sud, generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota.

La consegna della cittadinanza sarà preceduta da una conferenza storica alla quale parteciperanno il professor Nicola Neri, docente dell’Universitario di Bari, il professor Woitek Pankiewicz, presidente provinciale dell’Associazione Famiglie dei combattenti polacchi in Italia, e gli scrittori Gianluca Vernole e Cristina Martinelli.

Massimo Barbano
© Riproduzione riservata