• mercoledì , 19 Giugno 2024

Lizzanello - 20 Lug 2022

Merine, “Sagra te lu ranu”: prodotti tipici, musica dal vivo e solidarietà


Spazio Aperto Salento

Tutto è pronto per rinnovare l’appuntamento con la “Sagra te lu Ranu”, che torna con la tradizione, il gusto, il folklore, la musica e tanto altro ancora. Dopo due anni di assenza, al via a Merine, frazione di Lizzanello, la 28a edizione dell’evento e il paese si prepara ad accogliere i visitatori che quest’anno potranno rivivere uno degli appuntamenti più attesi dell’estate salentina.

Oggi, 20 luglio, a Palazzo Adorno a Lecce, è stato presentato l’appuntamento organizzato dall’Associazione “Sagra te lu Ranu e Feste Patronali”, in collaborazione con la Parrocchia San Giovanni Paolo II di Merine e con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Lizzanello e Gal Valle della Cupa. Sono intervenuti il vicepresidente della Provincia di Lecce Antonio Leo, il consigliere provinciale Renato Stabile, il sindaco di Lizzanello Costantino Giovannico, con gli assessori Emanuela Longo, Giampiero Marchello, Luca Totaro e Graziano Starace, il presidente del Comitato “Festa Patronale e Sagra te lu Ranu” don Luca Nestola.

L’evento, che celebra il re dei cereali, si svolgerà quest’anno per tre giorni, 22, 23 e 24 luglio, nel centro di Merine. Questa del 2022 è stata definita l’edizione della ripartenza, dato che gli ultimi due anni non sono stati facili e la voglia di tornare a socializzare è tanta; ma è anche l’edizione dell’accoglienza, infatti la comunità merinese ospita, da oltre tre mesi, 23 profughi ucraini, principalmente donne e bambini, costretti a fuggire dal proprio Paese a causa del conflitto.

“È una manifestazione che si spinge su tre livelli – ha detto in apertura il vicepresidente Antonio Leo – arte e musica, gusto e da quest’anno solidarietà, con le donne ucraine ospiti nel paese che diventano parte attiva dell’evento, importante aspetto sociale e soprattutto messaggio di pace per tutti. Mi auguro che i salentini partecipino numerosi”.

“Grazie al lavoro collettivo di decine di volontari – ha dichiarato il sindaco Costantino Giovannico – prende vita la magia della nostra sagra. Puntiamo a promuoverla sempre di più, in modo che possa diventare un contenitore culturale di tradizione, agricoltura, cibo, accoglienza più ampio e di largo respiro, col supporto di Università del Salento, Provincia di Lecce, Regione Puglia, associazioni e imprese”.

In questa direzione un appello sul tema del grano è partito dal consigliere provinciale Renato Stabile: “Governo centrale e Regione Puglia dovrebbero dare incentivi importanti ai contadini e a chi lavora la terra, principalmente a quelli del Sud, da sempre grandi produttori. La guerra sembra non finire, il problema del grano lo avremo per molto tempo ancora. Intanto, la Sagra di Merine si ripropone in tutta la sua rinomata e decennale tradizione, con circa 200 persone che lavorano per renderla possibile e con lo sguardo al prossimo anno, che la vedrà snodarsi su quattro giornate e allungarsi con eventi che proseguiranno anche nei giorni successivi”.

“Sarebbero stati 30 anni di sagra quest’anno – ha detto don Luca Nestola – se non ci fosse stato lo stop forzato dovuto al Covid. Il successo anche di questa edizione sarà possibile grazie alla dedizione e alla collaborazione di tantissimi volontari, che ci offrono il loro aiuto disinteressato affinché si possa realizzare in tutti i suoi dettagli”.

Nei tre giorni di festa non mancheranno gli stand gastronomici dove gustare le prelibatezze della tradizione salentina, le scenografie curate nei dettagli, la musica dal vivo che vedrà alternarsi sul palco la pizzica salentina e le hit più ascoltate e ballate di sempre (22 luglio, Talita Kum, Ninebeat; 23 luglio, Mariglia, Alla bua; 24 luglio, Ritmo binario, Bar Italia).

Quest’anno, inoltre, uno spazio importante sarà dedicato alla solidarietà, con la presenza di un mercatino di prodotti hand made realizzati dagli ospiti ucraini. Nella conferenza stampa odierna Natali e Ludmilla, maestre di pittura di Ucraina, hanno presentato i tamburelli e i ventagli decorati con la loro arte. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sull’evento sono disponibili sul sito sagrateluranu.it e sulle pagine social della Sagra de lu ranu e dell’Associazione.

 

In foto: un momento della presentazione dell’iniziativa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato