Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha visitato oggi, giovedì 19 marzo 2026, la fabbrica della Zecca dello Stato a Roma, insieme con il presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Paolo Perrone. Il sindaco è stato accompagnato anche dall’architetto Alfredo Foresta (autore del disegno della moneta).
“La città – viene spiegato in una nota del Comune – è celebrata nella moneta da 5 euro in argento 925‰ emessa dal Mef e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nelle Officine della Zecca. La moneta è già stata emessa all’interno della serie 9 pezzi lo scorso 5 marzo con un contingente di 7 mila pezzi, mentre il prossimo 9 aprile verrà emessa la moneta singola con un contingente di 4 mila esemplari. Nel dritto e nel rovescio del conio celebrativo sono stati incisi alcuni dei monumenti più celebri e iconici della città salentina. Da un lato la colonna romana con il santo patrono, Sant’Oronzo, insieme ad una porzione dell’anfiteatro romano. Dall’altro, i capolavori del Barocco leccese, con il rosone della Basilica di Santa Croce, divenuto simbolo della corrente artistica del XVI e XVII secolo conosciuta e ammirata da esperti e turisti.
“Il conio d’argento prodotto dalla Zecca dello Stato, che celebra Lecce e le sue straordinarie testimonianze storiche e artistiche – dice Poli Bortone – è un privilegio che mi riempie d’orgoglio. La moneta d’argento da 5 euro, con le incisioni che raffigurano l’anfiteatro, la colonna che sorregge la statua di Sant’Oronzo e la più bella espressione del nostro barocco, è senza dubbio un vanto per l’intera città ed ogni cittadino leccese, che potrà conservare questo simbolo numismatico anche per le prossime generazioni. Di questa opportunità voglio anche ringraziare, con sincera gratitudine, Paolo Perrone, come appassionato cittadino leccese prima ancora che Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato”.
“La città di Lecce – commenta Perrone – oggi ha la sua moneta, lo dico con grande partecipazione emotiva: là ci sono le mie radici. L’abbinamento fra la Lecce romana, plurimillenaria, e quella del XVI e del XVII secolo celebra una comunità cittadina che oggi ha la certezza di essere riconoscibile e ammirata a livello nazionale ed internazionale. Questa moneta, come tutta la collezione 2026, racconta l’Italia e la sua storia, quella di un Paese fatto da città che, come Lecce, sono ricche di tradizioni e cultura”.