Monopattini, dal 16 maggio obbligo di targa, casco e assicurazione
Grosse novità in arrivo per i monopattini elettrici, sempre più diffusi anche a Nardò e nel Salento. Con le modifiche introdotte al Codice della Strada, infatti, a partire dal 16 maggio 2026 il monopattino a propulsione elettrica utilizzato su strada non potrà più circolare privo di targa. Più precisamente, non si tratta di una targa “classica” legata al mezzo, ma di un contrassegno identificativo associato al proprietario. Servirà a collegare il monopattino a un soggetto responsabile, superando il problema dell’anonimato nella circolazione urbana. È la stessa logica dell’immatricolazione delle automobili, con finalità simili in termini di controlli e responsabilità. Questo significa che la responsabilità è in capo alla persona e non al mezzo, anche in caso di utilizzo da parte di altri. Il contrassegno non è una targa metallica, ma un adesivo plastificato non rimovibile, progettato per essere resistente e difficile da contraffare. Deve essere applicato in modo visibile sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo.
La richiesta del contrassegno si fa sul Portale dell’Automobilista (al link www.ilportaledellautomobilista.it) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Basta compilare il modulo, pagare con PagoPa, caricare la documentazione richiesta e attendere l’esito della domanda. Il costo complessivo è di circa 35 euro. La sanzione prevista va da 100 a 400 euro. Le altre novità sono l’obbligo del casco per tutti i conducenti (non più solo per i minorenni) e l’obbligo di assicurazione per responsabilità civile. L’invito del Comando di Polizia Locale di Nardò è quello di ottemperare tempestivamente ai nuovi obblighi.
“L’obiettivo delle nuove regole – spiega Gabriele Mangione (in foto), consigliere delegato alla Polizia Locale di Nardò – è quello di aumentare la sicurezza e la tutela dei conducenti dei monopattini, ma anche di pedoni e ciclisti. Oltre che, ovviamente, di rendere i mezzi identificabili in caso di incidente. Garantendo i risarcimenti, quindi, per danni a cose o persone. L’invito che facciamo è quello di procedere con l’adempimento degli obblighi, nell’interesse di tutti”.
Da comunicato