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Alessano/Tricase - 09 Set 2022

“Muse Salentine”, inizia la seconda parte del Festival internazionale

Appuntamenti dal 12 al 17 settembre, ad Alessano, nello storico Palazzo Sangiovanni. Domani, sabato 10 settembre, alle 21.30, “fuori programma” in piazza Pisanelli, a Tricase, con la nuova sezione “World Music Sounds”


Spazio Aperto Salento

Sarà ancora lo storico Palazzo Sangiovanni di piazza Castello, ad Alessano, ad ospitare, con sei concerti nella sala-musica, la seconda ed ultima parte del XII Festival internazionale “Muse Salentine” 2022. Da lunedì 12 a sabato 17 settembre (inizio alle ore 20), con un fuori programma alle 21.30, sabato 10, ma in piazza Pisanelli a Tricase, con la nuova sezione “World Music Sounds”. Per l’occasione, l’ideatore della manifestazione, il discografico belga Charles Adriaenssen, ha richiamato una band, che proprio di recente, è stata accolta con favore dalla critica, in testa il prestigioso The New York Times. Si tratta del rock elettronico dei messicani Centavrvs, da loro stessi definito “regionale”, perché nel connubio musica latinoamericana-elettronica, per altro con innesti di vision art,  trovano il giusto punto di equilibrio. La partecipazione all’evento, al quale l’Amministrazione comunale tricasina ha assicurato il patrocinio, è gratuita. Quanto alle altre sei date, programmate all’insegna della destagionalizzazione, propongono componimenti da Camera, repertori vocali e Musica Antica, che negli anni hanno richiamato in Salento appassionati appositamente giunti da Olanda, Svizzera, Belgio e Francia, conferendo alla musica il ruolo di strumento di crescita per il territorio e determinando ad ogni concerto il tutto esaurito.

La seconda ed ultima parte delle “Muse”, prende dunque il via lunedì 12, con il Duo Anne-Lise Polchlopeck (mezzosoprano), Eleonora Pertz (pianista), con un repertorio che spazia da Henri Duparc a Déodat de Sévérac a Gabriel Fauré, Ernest Chausson, Olivier Messiaen, Camille Saint-Saëns, Jules Massenet, Fernando J. Obradors, Gioacchino Rossini, Alessandro Scarlatti, Francesco Paolo Tosti, Giacomo Puccini e Vincenzo Bellini. Con musiche di Bach, il 13 sarà di scena il clavicembalista Francesco Corti. Il 14, il Trio Peltomaa Fraanje Perkola, che porterà in scena il programma AER, rivisitazione dei Canti Medievali di Hildegard von Bingen e Pérotin, e dei Canti di Pellegrinaggio del XIV secolo. Il 15, poi, spazio al Trio Busch, che eseguirà opere di Maurice Ravel e Dmitri Shostakovitch. Il 16, ecco i brani di Hummel, Bortolazzi e Beethoven, eseguiti da Raffaele La Ragione al mandolino bresciano e Marco Crosetto al fortepiano. Per la serata di chiusura del 17, la scelta è caduta sul Prisma Ensemble, che presenterà “Streets of London”, con la riproposizione della musica da ballo suonata nei pub della Capitale britannica nel 1651, quando a causa della Guerra Civile, i Teatri erano chiusi. Per info e prenotazioni:  festivalmusesalentine@gmail.com.

“Abbiamo voluto destagionalizzare la manifestazione – ha dichiarato Adriaenssen – per favorire la crescita di un flusso turistico diverso, pronto a scoprire le potenzialità del patrimonio culturale, artistico ed architettonico della terra salentina, che non è solo mare, sole e buon cibo, ma molto altro. Volevamo avviare un processo di crescita culturale ed artistica del territorio, portando un’impronta internazionale, cosmopolita che credo mancasse, ed abbiamo fatto conoscere e continuiamo a farlo, la musica classica ad un pubblico che forse era poco abituato ad apprezzare questo genere. Oltre alla numerosa presenza di stranieri che ci ha caratterizzato sin dall’inizio, negli anni stiamo notando anche un progressivo avvicinamento al nostro Festival da parte dell’audience locale. Ultimamente – ha concluso – abbiamo avuto parecchie richieste di spostare la manifestazione in contesti più grandi, ma almeno per il momento, vogliamo continuare a restare in questa zona, anche perché ci siamo resi conto che assieme alla cultura, portiamo un certo incremento economico, dando lavoro alle strutture ricettive, ai ristoranti, ai negozi, e tutto ciò è importantissimo”.