La Notte della Taranta, grande kermesse estiva ormai affermata a livello internazionale, muove i primi passi in vista dell’edizione numero 29. Lo fa con la notizia relativa alla scelta del Maestro concertatore, che avrà il compito di organizzare l’iconico Concertone di fine agosto 2026 (sabato 22) sul mega palco di Melpignano, tradizionalmente allestito davanti al suggestivo complesso architettonico dell’ex Convento dei Padri Agostiniani.
La scelta del Consiglio di amministrazione della Fondazione “Notte della Taranta”, presieduta dal leccese Massimo Bray, già ministro della Cultura, nonché direttore generale dell’Istituto Italiano Treccani e presidente della Fondazione per il libro, è caduta sul cantautore Ermal Meta (in foto), che proprio a Melpignano, lo scorso anno in occasione dello stesso Concertone, presentò in lingua arbëreshe l’antico canto d’amore “Lule lule”, e dal suo album “Buona fortuna”, il pezzo “Mediterraneo”.
Nel primo comunicato dell’edizione 2026, si sottolinea, che la decisione di affidare la manifestazione all’artista nato a Fier in Albania, e residente a Bari dall’età di tredici anni, quando dal Paese delle Aquile affrancato dal regime comunista, sbarcò in Italia, “è in linea con il tema che quest’anno caratterizza uno dei Festival di musica popolare più importanti in Europa: il Mediterraneo con le sue culture e le sue storie, spazio di relazioni, mare che unisce”, e per dirla con le parole dello storico francese Fernand Braudel (1902-1985) “non una civiltà, ma mille civiltà sovrapposte”.
Testimone, dunque, della capacità della Puglia terra di pace di farsi anche terra d’accoglienza, e nelle aspettative della Fondazione, di rileggere, rispettare mettere in dialogo col presente la Notte della Taranta, Meta e fra i più apprezzati autori della sua generazione, e si è via via affermato come una delle voci più amate del panorama musicale italiano, al punto da esibirsi al Festival di Sanremo, che ha vinto nel 2018 assieme al collega Fabrizio Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente” e classificandosi due volte terzo, nel 2017 e nel 2021, rispettivamente, con i brani “Vietato morire” e “Un milione di cose da dirti” (a Sanremo sarà presente anche quest’anno, fra i 30 big, con la canzone “Stella stellina”).
Appresa la nomina, dopo aver inneggiato alla Puglia, il cantautore si è detto emozionato di far parte di una tradizione così profonda, ed allo stesso tempo di avvertirne la grande responsabilità.
“Tra la Notte della Taranta ed Ermal Meta – ha dichiarato fra l’altro il presidente Bray – è nata sin da subito una consonanza profonda, legata al suo percorso umano ed artistico ed ai valori che ispira la sua musica. Con Meta affidiamo la direzione del Concertone a un musicista capace di tenere insieme memoria e presente, tradizione e contemporaneità, e di interpretare il Mediterraneo non come confine, ma come spazio di incontro, di scambio e di convivenza”.
Toti Bellone
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