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Musica - 19 Dic 2020

Oggi su Rai 3, il cantautore Innocente ospite della maratona Telethon

Esibizione prevista intorno alle 13.30.  L’artista salicese presenterà il brano “Un raggio a strapiombo”, estratto dal disco d'esordio #IOSONO


Spazio Aperto Salento

Il cantautore e pianista salentino Innocente ospite della maratona televisiva Telethon, oggi su Rai 3 alle 13.30.

Si tratta dell’ultima giornata della 31esima edizione dell’iniziativa promossa dalla Fondazione Telethon, avviata lo scorso 12 dicembre in collaborazione con le reti Rai per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle malattie rare.

Giorgio Innocente, in arte “Innocente”, è un giovane artista di grande talento di origini salicesi. Accompagnato dalla Big Band di Paolo Belli, si esibirà con il brano “Un raggio a strapiombo”, l’ultimo estratto dal suo disco d’esordio #IOSONO.

L’album, pubblicato lo scorso 27 novembre per “CinicoDisincanto” e Pezzi Dischi, contiene otto tracce che viaggiano tra influenze pop, latin-jazz e cantautorali.

«#IOSONO – viene spiegato – è un lavoro guidato dalla voglia di sperimentazione e ricerca sonora, nel quale emerge come Innocente, in un momento storico in cui ci si sposta sempre più verso suoni campionati o effettati, si muova in controtendenza, preferendo sonorità acustiche e pulite, complici le produzioni di Luigi Saccà e Vladimiro Boccia. #IOSONO, infatti, è un album suonato dall’inizio alla fine che non vuole strizzare l’occhio a ciò che va di moda nel mainstream ma sceglie la ricerca nelle sonorità e nel tipo di arrangiamento. Brani dal ritmo frizzante con la presenza costante del pianoforte – strumento con cui l’artista sembra sentirsi un tutt’uno – si alternano a brani dai suoni caldi, capaci di creare un’atmosfera intima. Dal punto di vista tematico si sente il forte legame di Giorgio (Innocente) con il territorio italiano, la sua lingua e soprattutto con la sua terra d’origine: un esempio su tutti il brano “Bella ci dormi”, ripreso dal “Canzoniere Grecanico Salentino”, che vuole essere un omaggio alle sue radici. Centrale anche il tema del tempo che assume le sembianze di un “Ser”, così come la tematica ambientale, sempre cara all’artista, fino ad arrivare all’amore, narrato in maniera passionale ma mai scontata. Giorgio vuole presentarsi all’ascoltatore negli attimi di quotidianità, nelle sensazioni dei piccoli momenti, come in una piccola biografia, attraverso una forma testuale ben strutturata ed un linguaggio non necessariamente immediato».

«In questo disco – sottolinea Innocente –  sono confluiti brani che hanno caratterizzato non solo il mio percorso musicale, ma anche quello di vita. Ho voluto mettermi a nudo senza filtri, divertendomi a condurre l’ascoltatore/lettore in piccoli labirinti testuali dai quali ognuno può trovare la sua via d’uscita. I temi che affronto sono molto importanti per me, uno su tutti quello ambientale a cui mi sento particolarmente vicino, in quanto attivista del movimento Fridays For Future: la salvaguardia dell’ambiente e i danni ambientali sono diventati una questione sociale, non sono più una questione che riguarda una minoranza. L’amore, invece, lo racconto dondolando tra la ragione e il suo contrario, in un incalzante dubbio. Penso a questo sentimento in maniera utopistica e lontana dal romanticismo, che mi stanca. In “Il cuore e l’abat-jour”, ad esempio, ho provato a descrivere la storia di un incontro tra un cuore “troppo cerebrale” ed un abat-jour: due soggetti distinti, forse antitetici per i quali “pur considerandone al bisogno l’accensione non ci hanno visto più”. Mi intriga la forza della diversità. In Gitana”, poi, l’amore è visto come liberazione dalle abitudini, dalla quotidianità, come trasgressione soprattutto mentale, oltreché fisica, utile a “purificare l’incertezza delle cose».

Ma qual è l’obiettivo dell’album?

Aggiunge Innocente: «Sperimentare, mischiare, senza necessariamente costruire un recinto musicale, senza chiudersi dentro un genere ben definito, cercando di fare buona musica senza seguire gli schemi compositivi che rendono un prodotto sicuramente accattivante dal punto di vista commerciale, ma allo stesso tempo rischiano di farlo risultare anonimo, prodotto in serie. Per me la musica, la composizione sono libertà. È possibile esprimere un concetto che si ritenga completo anche in poche frasi, provando a slegarsi dallo schema strofa, ritornello, strofa, bridge, ritornello, o dalla classica durata dei 3.30 – 4 minuti. Ecco, “libertà” è la parola che forse più si addice alla scrittura».

Quale il significato della partecipazione a Telethon?

«Partecipare ad un evento come “Telethon” è prima di tutto formativo. Entra in gioco la finalità dell’evento di gran lunga più importante dell’evento stesso. È un’occasione per fornire un contributo utilizzando un mezzo forte e impattante, la musica. Oltretutto mi mette a disposizione un importante bacino di ascoltatori. Presenterò un brano particolare che pone una riflessione. La vita ci mette davanti a delle ipotesi di scelta che spesso inducono a violenza interiore, scegliere è di per sé piuttosto difficile. Il testo affronta anche il concetto della “somiglianza” tra soggetti e la domanda che fa eco in tutto il brano, seppur non esplicita è: “essere simili equivale ad essere invincibili?”. In alcuni casi, paradossalmente, le differenze possono rappresentare il collante che “due poli uguali” non possono garantire. Questo induce ad affrontare e potenzialmente operare delle scelte. In questo caso, siamo proprio sicuri che la somiglianza sia sinonimo di lungimiranza?».

Giorgio Innocente, nato nel 1991, è salentino ma vive da diversi anni a Siena. Ha iniziato a studiare pianoforte da giovanissimo, tra i Conservatori di Lecce e Taranto e le accademie, affiancando a questo lo studio delle tecniche vocali. A 17 anni si è avvicinato al jazz, studiando la tecnica pianistica e vocale e appassionandosi sempre di più anche alla scrittura che, quasi inevitabilmente, viene messa a servizio della sua musica. Parallelamente all’attività accademica, Giorgio si è dedicato al lavoro sui suoi brani e all’attività dal vivo, suonando su palchi come il Mediterraneo Festival e il Salent Festival e collaborando con importanti formazioni del territorio pugliese e non solo. Ha studiato jazz con il pianista e maestro Ettore Carucci presso il Saint Louis College e, nel 2019, pianoforte jazz presso “Siena Jazz” con il maestro Danilo Tarso, mentre continuava a lavorare ai suoi inediti. Il singolo d’esordio, “Il Cuore e l’Abat-Jour”, è stato pubblicato il 28 aprile 2020 per l’etichetta CinicoDisincanto, seguito a giugno da “Gitana”. Il 5 novembre è uscito il terzo singolo “Un Raggio a Strapiombo” che anticipa l’album #IOSONO, pubblicato per CinicoDisincanto e Pezzi Dischi il 27 novembre 2020.